LOCRI: 13 ANNI DALLA MORTE DI FORTUGNO

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Si è svolta oggi a Locri la manifestazione organizzata dal Comitato per le commemorazioni di Francesco Fortugno .
A 13 anni dall’uccisione per mano mafiosa del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, lo sport è stato lo strumento di promozione del valore della legalità e di socializzazione tra i giovani. Questo il filo conduttore dell’iniziativa dal titolo “Sport&Legalità. Avversari sempre, nemici mai”.
Dopo la Santa Messa, il programma delle iniziative si è svolto presso Palazzo Nieddu del Rio, con la deposizione della corona dello Stato da parte del comandante in seconda della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Filippo Ritondale.
Il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Giuseppe Mazzini”, ha ospitato una tavola rotonda su sport e legalità, moderata dal giornalista Rai Antonio Lopez.
Ad introdurre i saluti istituzionali ai lavori, Maria Grazia Laganà Fortugno, vedova del vicepresidente del Consiglio regionale calabrese, con la partecipazione di un altro rappresentante di altissimo livello della Guardia di Finanza: il generale di brigata Raffaele Romano che da due anni è il comandante del Centro sportivo delle Fiamme Gialle, uno dei gruppi sportivi più prestigiosi che hanno contribuito ai successi dell’Italia, in campo internazionale, in numerose discipline.
Ad essere presenti Valentina Vezzali, da molti considerati la più grande schermitrice di sempre, vincitrice tra l’altro di 6 medaglie d’oro alle Olimpiadi, 16 ori mondiali, 13 ori europei, 5 ori alle Universiadi e 2 ori ai Giochi del Mediterraneo; e Francesco D’Aniello, tiratore al volo della specialità double trap, che vanta nel suo palmares un argento olimpico, tre ori e un argento ai Mondiali e un oro agli Europei, testimonial sportivi d’eccezione, che fanno parte di un altro prestigioso gruppo sportivo, quello delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.
Ad essere assente, invece, Franco Chimenti, vicepresidente nazionale del Coni.
E’ attraverso lo sport, dunque , che si è voluta rievocare la figura cristallina di Francesco Fortugno per alimentare la memoria dell’impegno per la legalità e il bene comune dell’uomo politico locrese.

 

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

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