Mer. Gen 20th, 2021

 E’in provincia di Reggio Calabria che si è registrata la più alta percentuale di assenteisti in municipio. Si tratta di Locri, poco più di 12mila abitanti sulla costa ionica, luogo in cui si sono calcolati mediamente 99,37 giorni di assenza dal lavoro, seguito da La Maddalena in Sardegna con 87,3. Questo è ciò che ha rivelato la classifica degli assenteisti d’Italia  del rapporto Ermes sui Comuni, pubblicata dal Sole24Ore lo scorso anno. Guardando alle medie complessive, Calabria e Sicilia hanno mostrato di avere gli uffici meno affollati della graduatoria. Si parla di giornate di assenza retribuita. Un’assenteismo ordinario fatto di malattie certificate con generosità, di permessi ad ampio raggio e congedi concessi senza troppi controlli.
“Un dato inaccettabile”, così l’aveva definito Giovanni Calabrese, il primo cittadino di Locri.
Il Governo e i sindacati avevano firmato l’accordo per fare in modo che si provvedesse con misure incisive e mirate per contrastare fenomeni anomali di assenteismo. Accordo firmato anche l’anno successivo mettendo, nell’ agenda delle trattative, il compito di scrivere regole che avrebbero incentivato più elevati tassi medi di presenza.
Questa la situazione che fa porre delle perplessità, chiedendosi dunque se con gli impulsi più propositivi e meno punitivi che l’accordo prevede,  si riuscirà in qualche modo a stravolgere la situazione del precedente anno,  cambiando i connotati di uno scenario al quale, forse,  siamo abituati.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia

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