LOCRI (RC): PER IL DEPURATORE DI BIANCO TUTTI ASSOLTI I 25 IMPUTATI PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE

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Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Con questa formula il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Locri, dott. Domenico Di Croce, ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la sentenza di assoluzione per : Filomena Mollica, Giuseppe Varbaro, Antonio Pelle, Domenico Armeni, Giulio Di Gori, Mario Bongarzone, Vincenzo Agostino, Antonia Modafferi, Salvatore Bova, Stefania Marvelli, Maria Napoli, Giuseppe Crupi, Antonio Caminiti, Francesco Falcomatà, Bruno di Cosimo, Mario Guidace, Giuseppe Cogliandro, Mario Minieri, Antonio Perronace, Cosimo Vincenzo Romeo, Andrea Romano, Francesca Condoleo, Luciano Zurzolo, Antonio Giovanni Crinò, Giuseppe Minnici.  Come si ricorderà il depuratore di Bianco (al servizio dei comuni di Bianco, Bovalino, Benestare e Casignana)  venne realizzato nel 2003, costato oltre 9 milioni di euro e che, secondo l’accusa, non avrebbe mai funzionato a regime. La Procura di Locri aveva disposto il rinvio a giudizio per 25 persone che hanno dovuto  rispondere a vario titolo dei  presunti reati di concorso in truffa , truffa aggravata e altro. Al centro di tutto, la gestione e la realizzazione dell’impianto e la conformità stessa della realizzazione. Irregolarità che già nel 2015 avevano portato al sequestro probatorio del depuratore consortile. Secondo la Procura vi era “una infinita serie di elementi di carattere logico e tecnico che avallano le accuse. Il profitto procurato agli operatori privati sarebbe stato ingiusto, con corrispondente ingente danno patrimoniale di rilevante entità.

Antonio Tassone

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