Ven. Gen 27th, 2023

«Senza la prescritta procedura selettiva pubblica, almeno stando al decreto di nomina dello scorso 26 settembre, per la seconda volta il governatore regionale Mario Oliverio ha conferito a Carmelo Gallo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza e già commissario di Calabria Verde, l’incarico di soggetto attuatore per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico». Lo annuncia, in una nota, il deputato M5s Giuseppe d’Ippolito, della commissione Ambiente, che attacca: «A Oliverio, accecato dalla brama della ricandidatura, ricordo che riguardo al primo conferimento in capo a Gallo, l’allora ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il 23 marzo 2018 precisò che secondo il Ministero dell’Economia qualsiasi emolumento cui si faccia fronte con risorse non preventivamente accantonate allo specifico fine costituisce onere aggiuntivo per la finanza pubblica e come tale non può essere corrisposto al soggetto attuatore». «Nel nuovo decreto di nomina – prosegue il parlamentare 5stelle – non è chiaro se a Gallo sarà dato un compenso, di cui bisognerebbe conoscere all’occorrenza l’entità. Infatti, il decreto con cui Oliverio, in veste di commissario delegato alla mitigazione del rischio idrogeologico, ha di nuovo nominato Gallo quale suo soggetto attuatore si limita a stabilire, per i costi di gestione della struttura commissariale, la copertura finanziaria all’interno dei quadri economici dei singoli interventi. Peraltro già nel luglio scorso Gallo ricevette altro incarico, di 38mila euro oltre oneri e Iva, nello specifico quale supporto organizzativo al Rup nell’ambito degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico regionale». «Sempre – rimarca il parlamentare 5stelle – secondo quanto già chiarito da Galletti, secondo il Ministero dell’Economia non sembrerebbe in linea con il quadro normativo di specie porre gli oneri finanziari derivanti dagli emolumenti per il soggetto attuatore a carico delle risorse destinate all’incentivazione per la progettazione». «Sul punto – conclude D’Ippolito – interpellerò l’Avvocatura generale dello Stato, all’uopo nel 2015 investita per un parere chiarificatore dal Ministero dell’Ambiente, che la sollecitò sul finire della precedente legislatura. Comunque Oliverio deve spiegare se abbia incaricato Gallo senza procedura selettiva pubblica, e in tal caso revocare all’istante, atteso che il compito assegnatogli è di primissima importanza, in una regione in cui il rischio idrogeologico resta elevatissimo come confermano i tragici fatti di ottobre».

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