Sab. Mag 8th, 2021

I lavoratori di Rosarno che fanno parte del bacino storico dei precari lsu/lpu, proclamano lo stato di agitazione considerato che le recenti novità in materia di stabilizzazione, decise dal ministero del Lavoro e sottoscritte dalla Regione Calabria non lasciano molte possibilità né alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori, né alla eventuale prosecuzione dei contratti a tempo determinato. Basta ricordare che né i fondi stanziati sarebbero sufficienti alla stabilizzazione di tutti i lavoratori, né sarebbe possibile procedere al rinnovo dei contratti a tempo determinato come avviene da 4 anni, poiché mancano oltre ai fondi, anche le deroghe necessarie al superamento degli attuali vincoli normativi in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione.

I lavoratori rammaricati  – fanno sapere – che come spesso accade, “pur avendo almeno a parole, tutti lo stesso obbiettivo, (sindaci, regione, governo, sindacati), passando ai fatti, ognuno di questi soggetti marciano in direzioni diverse tra loro, individuando controparti diverse, che spesso si confondono con le vittime”.

“Da qui il rischio reale – sottolineano riuniti in assemblea – che quel percorso di stabilizzazione iniziato 4 anni fa, si concluda senza un nulla di fatto da qui a fine anno. Proprio per questo motivo,  i precari lsu-lpu di Rosarno lanciano l’ultimatum  “se i nostri interlocutori non riescono ad intravvedere altre soluzioni, se non per farsi la guerra tra loro, abbiamo deciso di dichiarare lo stato di agitazione in attesa che anche i nostri colleghi degli altri comuni lo facciano. Speriamo solo – sostengono – di essere sempre di più, tutti e 4000 precari calabresi”.

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