SANITÀ, NEL DECRETO FISCALE TORNA LA NORMA ANTI-OLIVERIO

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Stop al doppio ruolo tra governatori di Regione e commissari alla sanità. Novità (re)introdotta dal consiglio dei Ministri. Ma la poltrona di Scura traballa ugualmente

 Mario Oliverio non sarà commissario per il rientro dai disavanzi del settore sanitario in Calabria. La decisione del governo è cristallizzata nel decreto fiscale approvato lunedì sera dal consiglio dei Ministri. La norma era già stata stralciata a fine settembre dal decreto emergenze, ma ora è tornata nel decreto legislativo fisco: lo stop al doppio ruolo tra governatori di Regione e commissari alla sanità è, infatti, una novità prevista dal decreto fiscale. Il decreto reintroduce l’incompatibilità tra la figura commissariale e ogni altro incarico istituzionale ricoperto nella stessa Regione, rimossa dalla legge di bilancio 2017 (governo Renzi). La misura ha scatenato reazioni da parte dei governatori già negli passati, così come ha suscitato sollevazioni anche in questo caso con gli strali del governatore del Molise, Donato Toma: «Se l’incompatibilità del ruolo di presidente della Regione e Commissario alla Sanità non poteva essere stabilita attraverso un Decreto legge (dl Emergenze), non vedo perché oggi possa essere deliberata sempre con decreto legge (dl fisco). Anche in questo caso non c’è il carattere della necessità e urgenza». Emergenza o meno, la norma toccherà di certo la Calabria. I pentastellati al governo, ai quali la Lega ha lasciato in materia carta bianca, mostrano di avere una priorità: impedire che il governatore calabrese assuma la gestione del piano di rientro sanitario. Una strategia che si era già manifestata nella bozza del decreto Genova dove c’era un emendamento che bloccava la possibilità di nominare un presidente di regione commissario. Un emendamento bocciato dal Quirinale ma indicativo della linea politica che, come dimostra il decreto fiscale, i 5stelle stanno portando avanti.
Questo non ha come diretta e sicura conseguenza il fatto che l’attuale commissario Massimo Scura prosegua col proprio mandato. Il risultato finale potrebbe alla fine risolversi con la sostituzione di Scura senza insediare Oliverio alla Sanità.

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