SERIE B | DOPPIO TUTINO, IL COSENZA (FINALMENTE) VINCE

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Contro il Foggia arrivano i primi tre punti dei rossoblù di Braglia. Dopo 15 anni il San Vito-Marulla può gioire per un successo in serie B. Braglia: «Il pubblico continui ad aiutarci»

Gol sbagliato, gol subito. Mai detto è stato più azzeccato. Il palo colpito da Mazzeo è solo il brivido prima del gol che lancia il Cosenza verso la prima vittoria stagionale (a 15 anni dall’ultimo successo in serie B) scacciando i fantasmi di un pareggio o una sconfitta in zona Cesarini dopo aver spadroneggiato per buona parte dell’incontro. Contro il Foggia di Grassadonia i Lupi di Braglia dimostrano di essere sulla strada giusta. Due gol di Gennaro Tutino e zero reti subìte, nonostante la partita non proprio eccezionale di Saracco, valgono i primi tre punti pieni. Lo “scugnizzo” napoletano in coppia con Riccardo Maniero mette alle strette la difesa a tre pugliese, mentre Corsi sulla fascia destra trova il tallone di Achille dei rossoneri che hanno già scalato la classifica che iniziava ad agosto con un pesante meno otto.

 

IL MATCH Braglia, nonostante le buone indicazioni, dopo l’ultima partita di Carpi mette da parte l’esperimento del 4-4-2 e ritorna al suo collaudato 3-5-2. E gli undici in campo sono speculari a quelli di Gianluca Grassadonia che schiera il suo Foggia affidando le chiavi del centrocampo a Deli e puntando sulle sortite offensive del duo Mazzeo e Galano. Il primo tempo frizzante del Cosenza però annienta le velleità degli ospiti. Garritano, Corsi e Tutino creano grattacapi all’estremo difensore Bizzarri fin dai primi minuti della frazione di gioco. A sbloccare il risultato ci prova Mungo. Le buone intenzioni del centrocampista cosentino però non sono premiate, il suo tiro finisce in tribuna dopo che Garritano aveva difeso con tenacia il pallone nei pressi dell’area piccola. Loiacono e Kragl sono in difficoltà, sulla fascia destra Corsi e Tutino affondano; per il difensore foggiano Loiacono arriva il primo giallo della partita e dagli sviluppi della punizione Bizarri compie un vero e proprio miracolo su un tiro da dentro l’area di rigore calciato dal difensore rossoblù Legittimo. 
Proprio quando il Cosenza sembra essere nel suo momento migliore, il Foggia si affaccia in area di rigore. Mazzeo colpisce il palo e il “San Vito-Marulla” trattiene il fiato. Dal rinvio di Saracco però parte l’azione che sblocca il risultato. Maniero, in coppia d’attacco con Tutino, difende il pallone con il fisico contro i difensori ospiti. Arriva in soccorso il partner d’attacco che raccoglie il passaggio e in velocità supera Tonucci. La punta cade a terra e l’arbitro assegna il rigore per i lupi di Braglia. Lo calcia Maniero che però si fa ipnotizzare da Bizzarri, sulla ribattuta però Tutino è il più lesto e il Cosenza chiude il primo tempo in vantaggio grazie al suo tocco di suola. 
Nessun cambio al rientro in campo, le indicazioni rimangono uguali, il Foggia soffre sempre sulla fascia destra ed è per questo che passato il quarto d’ora Grassadonia prova a cambiare. Fuori Loiacono e dentro Chiaretti, l’ala si piazza a centrocampo e Zambelli scala dietro lasciando a Tonucci il compito di fermare Corsi e Tutino. Ma la consegna non è facile: i due hanno una marcia in più e lo dimostrano in occasione del goal, quando il capitano dei Lupi, in area di rigore, aggiusta la palla per l’attaccante che di esterno destro a giro trafigge Bizzarri per la seconda volta.

BRAGLIA: «IL PUBBLICO CONTINUI AD AIUTARCI» Alla fine del match, il tecnico del Cosenza Piero Braglia si è detto «felice per come i ragazzi hanno interpretato la gara, per come hanno lottato e per come hanno voluto questa vittoria. Anche oggi abbiamo tirato tante volte in porta. Volevamo disputare questa gara d’attacco, volevamo comandare. Il Foggia è squadra insidiosa, se li fai giocare diventano pericolosissimi. Al di là delle prestazioni sempre fatte, oggi per la prima volta abbiamo voluto vincere la partita e non ci siamo accontentati. La nostra rosa è fatta di giocatori importanti, se continuiamo su questa strada ci leveremo diverse soddisfazioni. Il pubblico deve continuare ad aiutarci, quando sentiamo quella canzone (si riferisce a “Sembra impossibile”, l’inno che ha accompagnato la cavalcata del Cosenza verso la promozione, ndr) all’ingresso in campo ci carichiamo».

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