SERIE D | ALLA PALMESE LA PALMA DELLA DIFESA MENO BATTUTA DELL’INTERA CATEGORIA

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Centosessantotto squadre partecipanti ma solo una, dopo sei giornate, può fregiarsi della difesa più ermetica del massimo campionato dilettantistico. Stiamo parlando della Palmeseche, grazie, alla sapiente guida tecnica di Franceschini, non per nulla di ruolo difensore quando calcava i prestigiosi campi della massima serie, si è guadagnata questo primato.

0-0 in casa contro il Città di Messina, 0-0 a Castrovillari, 1-0 in casa contro l’Igea Virtus, 1-1 a Gela, 0-0 a Nocera e 0-0 in casa contro il Portici. Sono questi i numeri dei ragazzi neroverdi che, se da un lato, mettono a nudo la sterilità dell’attacco, tant’è che le uniche due segnature sono state quelle del difensore Brunetti e un’autorete, dall’altro evidenziano questo primato che, nel gioco del calcio, è un dato statistico il più delle volte decisivo. Basta pensare che, prendendo in esame le squadre più vincenti del panorama calcistico italiano (Juventus, Inter e Milan), dall’istituzione della massima serie a girone unico (1929-30), per ben 51 volte si sono aggiudicate questo primato. Mentre il Cagliari, campione d’Italia nel 1969-70, ne detiene il record assoluto con appena 11 reti subite.

Colui che, dopo lo sfortunato esordio di Coppa contro il Città di Messina, sta dormendo sogni tranquilli tra i pali, merito anche di una fase difesa i cui interpreti agiscono in sinergia, è Salvatore Barbieri. Il portiere classe ’98, giunto quest’estate a Palmi dopo aver vestito lo scorso anno la casacca dell’Acireale, si sta dimostrando un numero uno di assoluto valore e, tutte le volte che è stato chiamato in causa, si è sempre distinto per la notevole agilità nelle uscite alte e per la pozione tra i pali.

Questo primato, frutto di un 3-5-2 nel quale i due esterni sono portati più a difendere che a proporre, come evidenziato dallo stesso Franceschini nel post gara contro il Portici, testimonia di un equilibrio che, una volta trovata la migliore quadratura, nel punto nevralgico, il centrocampo, per fornire miglior supporto anche agli attaccanti, potrà far fare alla Palmese quell’ulteriore salto di qualità che le permetterebbe di alzare l’asticella ancor più verso l’alto.

Per ora Barbieri si gode questo primato in un ruolo che per la Palmese è stato da sempre contraddistinto da atleti di assoluto valore la cui massima espressione fu il modenese Silingardi… anche se i vari: Affabile, Palestini, Mecca, Tortora, Filippone, Stillitano, Azzarà, Caputo e Pellegrino, tanto per citarne qualcuno, ne sono stati validi interpreti.

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