SOVERATO (CZ) – IL FILOSOFO SALVATORE MONGIARDO SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA SULL’ABOLIZIONE DELLE ARMI.

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L’Università delle Generazioni informa che Salvatore Mongiardo, filosofo di Soverato, pure nella sua qualità di “Scolarca della Nuova Scuola Pitagorica” di Crotone, ha recentemente scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la seguente lettera, cui ha allegato un eloquente documento sulla “Giornata mondiale per la distruzione delle armi” svoltasi domenica 10 giugno 2018 a Serra San Bruno (VV) e in altre parti del pianeta. Eccone il testo.

 

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

 

Contro la proliferazione delle armi

           

Signor Presidente,

           

            la GAZZETTA UFFICIALE dell’8 settembre 2018, SERIE GENERALE n. 209, ha pubblicato il Decreto Legislativo 104 del 10/08/2018 per l’attuazione della Direttiva Europea sulle armi, entrata quindi in vigore in Italia a partire dal 14 settembre 2018. Questo ci riempie di sgomento perché quella legge facilita l’acquisto e la detenzione delle armi da parte dei privati. Difatti noi, come Nuova Scuola Pitagorica, abbiamo deciso da tempo di celebrare il 10 giugno di ogni anno la Giornata Mondiale per la distruzione di tutte le armi, sia quelle di guerra sia quelle detenute dai privati.

            Ispirandoci ai principi di Pitagora, abbiamo riaperto due anni fa la sua Scuola dopo più di venti secoli di chiusura, e intendiamo creare un movimento che vinca il più antico male dell’umanità: la violenza e le guerre. Tutte le guerre sono fatte con le armi e senza armi nessuna guerra è possibile. La guerra, che oggi può essere combattuta con armi di potenza inaudita, secondo Pitagora nasce proprio dalle armi dei cacciatori. Difatti il Filosofo evitava di frequentare cacciatori e macellai e affermava:

 

La pace è una consuetudine che nasce dal rispetto degli animali.

Se non osi uccidere l’animale, mai ucciderai un uomo.

 

            Caro Presidente, oggi l’Europa, che dovrebbe unirci tutti nella pace e nell’armonia, ci porta verso la proliferazione delle armi inseguendo il pericoloso modello degli Stati Uniti. Lei viene dalla Sicilia, dove proprio a Messina, sotto l’illuminata regia del Ministro Gaetano Martino, si tenne nel 1955 la Conferenza con i Padri Fondatori della Comunità Europea. Noi vogliamo riprendere in mano quel nobile ideale ed eliminare le armi dall’Europa e dal mondo!

            Signor Presidente, noi ci attendiamo che Lei dia preziose indicazioni all’Unione Europea, all’Italia e a noi stessi per ben operare affinché le armi diventino un brutto ricordo del passato. Recentemente Lei ha affermato che nessuno può porsi sopra le leggi dello Stato, il che è indubbiamente corretto. La legge e la legalità nascono, però, da un meccanismo politico, e nessuna legge di nessuno Stato può essere superiore o in contrasto con la Legge Etica o Morale proclamata da Pitagora e da altri grandi della storia fino a Kant.

            E’ diritto intoccabile di ogni persona vivere in pace e nell’abbondanza: le enormi risorse finanziarie, finora assorbite dalle armi, dovrebbero essere date ai popoli per vivere senza affanno e poter così sviluppare le proprie capacità.

            Dalla Calabria, dove l’Italia è nata ispirandosi ai cinque principi di libertà, amicizia, comunità di vita e di beni, dignità della donna e vegetarismo, Le giunga il nostro più cordiale e antico saluto di evviva: EVOE’.

 

Nuova Scuola Pitagorica

 

Salvatore Mongiardo, Scolarca                                                                                                                             Marco Tricoli, Presidente

 

Crotone, 1 ottobre 2018

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