SULLA STATALE 106 MUOIONO DUE PERSONE AL MESE

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Presentato il rapporto dell’associazione “Basta vittime sulla ss 106”. Negli ultimi 5 anni sulla strada jonica calabrese hanno perso la vita 106 persone, in media 22 all’anno. I tratti da “bollino rosso” sono Trebisacce-Corigliano, Cirò Marina-Isola Capo Rizzuto e Catanzaro-Guardavalle

Negli ultimi 5 anni sono 106 le persone che hanno perso la vita sulla statale 106. Una coincidenza incredibile quanto drammatica, che dà comunque la misura della pericolosità della strada che si snoda lungo la costa orientale della Calabria per centinaia di chilometri. I numeri delle vittime della statale jonica tra il 2013 e il 2017 sono stati resi noti in un rapporto redatto dall’associazione “Basta vittime sulla ss 106” e presentati nel corso di una conferenza stampa dal presidente del sodalizio, Fabio Pugliese, e dall’attivista che ha curato il rapporto, Carla Tempestoso, introdotti dal giornalista Nico De Luca.
Nei cinque anni considerati nel rapporto l’andamento della mortalità sulla 106 è incostante. Sono 21 le vittime nel 2013, nel 2014 (l’anno migliore) 14, 22 nel 2015, 32 nel 2016 (l’anno peggiore) e 17 nel 2017. In totale, come detto, sono 106 (29 donne e 77 uomini) e di queste 24 nella provincia di Catanzaro (23%), 33 nella provincia di Cosenza (31%), 20 nella Provincia di Crotone (19%) e 29 nella provincia di Reggio Calabria (27%). Nei cinque anni considerati si sono registrate 22 vittime in media ogni anno e quasi due vittime al mese.
I tratti definiti da “bollino rosso”, cioè quelli in cui è più alta la mortalità stradale, sono quelli Trebisacce-Corigliano (28 vittime), Cirò Marina-Isola Capo Rizzuto (18 vittime) e Catanzaro-Guardavalle (20 vittime). Nel periodo considerato, sulla statale 106 il 36% delle vittime ha un’età compresa tra 0 e 34 anni, il 27% tra 35 e 55 anni, pertanto il 63% delle vittime ha meno di 65 anni. Ciò fa desumere come sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria sono prevalentemente i giovani a perdere la vita. La stagione dell’anno nel quale è più alta la mortalità è l’estate, con 44 vittime (41%). Nel rapporto vengono analizzati anche i costi sociali dell’incidentalità stradale sulla 106, ricavati partendo dal costo medio umano per decesso indicato dal ministero delle Infrastrutture: il risultato è che nel periodo 2013-2017 a causa dei decessi avvenuti sulla statale jonica in Calabria, lo Stato ha speso circa 160 milioni.

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