Mar. Gen 19th, 2021

Sopralluogo del sostituto procuratore di Crotone Andrea Corvino. Le salme delle quattro vittime riconsegnate alle famiglie dopo gli accertamenti medico-legali. La frana si è verificata durante i lavori a una condotta fognaria vicino alla villa di Marrelli

La Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un’inchiesta sulla frana che, la scorsa notte, ad Isola Capo Rizzuto, ha travolto e ucciso quattro persone, tra le quali il noto imprenditore crotonese della sanità, Massimo Marrelli. Il sostituto procuratore Andrea Corvino, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul posto della tragedia, dopo gli accertamenti medico legali ha disposto la riconsegna della salme alle famiglie. La frana che ha travolto Marrelli, 59 anni, e gli operai Santo Bruno, 53 anni di Isola Capo Rizzuto, Luigi Ennio Colacino, 45 anni di Cutro, Mario Cristofaro, 49 anni di Crotone, si è verificata mentre si stavano realizzando dei lavori per riparare una condotta fognaria nei pressi dell’abitazione dell’imprenditore.
«Si tratta – si legge sulla pagina Facebook della Protezione civile Calabria – di un incidente sul lavoro prodottosi a seguito di un movimento di terra innescato da un incauto sbancamento».

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