Lun. Mag 10th, 2021

L’ineffabile Commissario ad Acta colpisce ancora, potrebbe essere il titolo di un film americano affidato alla regia di Don Siegel per la serie “l’ispettore Callaghan” interpretato da Clint Eastwood ed invece è la dura realtà che vede coinvolta pesantemente una delle più importanti istituzioni regionali che si distingue soltanto per arroganza e supponenza. Trattasi del Commissario ad Acta ing. Massimo Scura che urbi et orbi assume impegni a raffica sulle macerie della sanità locridea, appunto, per “l’arzillo” soggetto attuatore, una promessa non costa nulla, non sussiste il presupposto obbligatorio del doverla successivamente mantenerla. Questo è quanto emerge da notizie giornalistiche con tanto di corredo fotografico che vede Scura nelle vesti di un novello Berlusconi (contratto con gli italiani) sottoscrivere, a favore di obiettivo, tutte le richieste avanzate dalla conferenza dei sindaci della locride, con tanto di “benedizione ecclesiale”. Visti i trascorsi verrebbe da dire: “Promesse da marinaio”; infatti, il sindaco di Alfadena giura sempre e comunque, a tutt’oggi aggiunge promesse su promesse, assume impegni pubblicamente e rimanda le questioni ad uno step futuro che puntualmente, more solito, disattenderà. Il “tycon” nostrano, sembra che non sia “sul pezzo” oramai da 4 anni, crede di potersi prendere gioco, oltre che di una politica cialtrona, anche di una orgogliosa comunità che è confusa ed esasperata anche a causa sua. Quella per la difesa dell’Ospedale di Locri, è una vertenza che dura da anni, una lotta senza soluzione di continuità per la difesa del diritto fondamentale alla salute perseguito con tenacia da validi amministratori locali, sindacato, ed una fiera popolazione sulla quale, Scura sta infliggendo la dura condanna dell’insicurezza. Un giuramento può essere preso in considerazione, avere un valore aggiunto, far fede, se espresso da persona che ha già dimostrato di saper onorare la propria parola, che ha dato prova di mantenere le promesse. Il “bonus” credibilità, ormai da tempo, è stato dilapidato sullo scacchiere delle tattiche e delle strategie “Scuriane”, come si può dare credito ad un personaggio pubblico che imperversa sul palcoscenico sanitario rendendosi protagonista di un clamoroso default.  Se si dovesse, poi, dispiegare la teoria di promesse (con tanto di date precise) assunte dall’ingegnere per l’ospedale di Locri, oppure rivolte ad una umanità sofferente, angosciata,addolorata e disperata quale quella rappresentata dai dializzati reggini, il quadro assumerebbe effettivamente tali tinte fosche da fare rabbrividire. Che dire delle offensive esternazioni proferite in sede di commissione parlamentare e riferite al popolo della locride? Come valutare le sue considerazioni sulla nostra “cultura”, oppure le sue previsioni (rimaste tali) sulla propria capacità di estinguere l’esposizione milionaria dell’ASP di R.C.? Infine, ho giudicato istituzionalmente oltraggioso, che mentre i sindaci e i cittadini della locride erano impegnati in una manifestazione democratica, consistente nel sit-in ad oltranza davanti al nosocomio, l’attuatore ha posto in essere una sorta di coup de theatre, esprimendosi non da amministratore della cosa pubblica, ma bensì da consumato giocatore di scacchi.  E’ giunta l’ora che l’ing. Scura rimetta il proprio mandato conscio di aver contribuito marcatamente a confezionare un ultimo letale regalo all’indirizzo dell’intera popolazione, consistente in un probabile scioglimento dell’ASP reggina.

IL Segretario  Provinciale

*Nicola Simone

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