AL PORTO DI GIOIA TAURO, IERI LA COMUNICAZIONE: OPERAI A CASA, NON CI SONO NAVI

678

Niente navi e niente lavoro. Questo lo scenario del porto di Gioia Tauro che ieri ha visto rimanere a casa quasi tutti gli operai.
Un messaggio inviato nel primo pomeriggio a tutti i portuali che avrebbero dovuto iniziare il turno delle 19: “Le comunichiamo che per la giornata di oggi 15 novembre a fronte del calo delle attività lavorative, lei verrà collocato in flesso. Mct”. In questo modo, la società terminalistica ha chiesto a quasi tutti di non recarsi a lavoro.
Un fatto gravissimo ma che si potrebbe ripetere, dato il continuo ed inspiegabile disgregarsi della città portuale.
Continuano gli incontri per cercare una sistemazione ma senza avere riscontri positivi o che facciano chiarezza sulla situazione. Le istituzioni sembrano impotenti e il sindaco della città inerme.
Un segnale inquietante che sembra delineare le sorti del porto che collega le reti globali e regionali che attraversano il Mediterraneo, rendendo tutti immobili ad attendere soluzioni concrete che non prevedano un ulteriore sconfitta.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.