Mar. Mag 18th, 2021

Un dipendente dell’ente si sarebbe appropriato di 24mila euro pagati dai cittadini per i canoni idrici. Il 63enne si trova ai domiciliari. La falsa denuncia di rapina per spiegare la scomparsa del denaro

Un impiegato del Comune di Cinquefrondi, Salvatore Ientile, di 63 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di peculato e simulazione di reato. L’arresto è stato fatto dai militari della Compagnia di Taurianova che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. L’arresto scaturisce da un’indagine avviata dai carabinieri di Cinquefrondi nel gennaio scorso dopo una denuncia presentata da un funzionario del Comune in relazione ad un ammanco per 24 mila euro frutto della riscossione dei canoni idrici comunali. Secondo l’accusa, Ientile, incaricato di riscuotere i canoni idrici pagati dai cittadini, si sarebbe appropriato della somma risultata dall’ammanco, relativa ai versamenti del periodo settembre-ottobre 2017, omettendo di versarla nella Tesoreria comunale. L’impiegato, nel gennaio scorso, aveva anche denunciato falsamente di avere subito una rapina.
Ientile aveva presentato la denuncia della falsa rapina al Commissariato di polizia di Polistena riferendo che nel precedente mese di ottobre gli erano stati sottratti i 24mila euro in contanti mentre li portava in un istituto di credito. Dagli accertamenti svolti dai carabinieri la denuncia è risultata falsa, presentata, secondo gli investigatori, al solo di scopo di giustificare l’appropriazione del denaro. Allo scopo di recuperare le somme di cui Ientile si è illecitamente appropriato i carabinieri, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, hanno sottoposto a sequestro preventivo un’abitazione, cinque conti correnti e un’automobile di proprietà dell’impiegato.

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