Gio. Gen 21st, 2021

Nella notte le acque del fiume hanno invaso terreni, strade e abitazioni in località Thurio. In azione i mezzi di soccorso. Diversi animali morti e danni ingenti per alcune aziende agricole. Disagi alla circolazione ferroviaria sulla linea tirrenica. D’Acri: «Impegno per risarcire rapidamente le ditte»

 Una decina di famiglie, residenti in una contrada rurale di Corigliano Rossano, sono state evacuate la notte scorsa a causa dell’esondazione del fiume Crati ingrossato dalle piogge dei giorni scorsi. Apprensione tra i residenti, per lo più agricoltori, ma non si sono registrati feriti o situazioni di particolare criticità. Vengono segnalati degli animali morti e danni ingenti per le aziende agricole nell’area di Cantinelle. Particolarmente colpite le ditte impegnate nella raccolta delle clementine. Al momento, sulla zona, è tornato a splendere il sole. Per tutta la notte sul posto, in località Ministalla, hanno lavorato i Vigili del Fuoco, gli operatori della Protezione Civile regionale e i carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro. Le famiglie evacuate sono state accompagnate nei locali di un istituto scolastico della frazione Cantinella dove la Protezione civile ha allestito un punto di ricovero.
Nella stessa località l’acqua esondata dal fiume Crati ha sorpreso anche alcune persone che stavano partecipando alla veglia funebre, in casa, per la morte di un loro congiunto, quando sono stati sorpresi dall’acqua esondata. I componenti del nucleo familiare sono stati costretti ad abbandonare precipitosamente la loro casa mentre erano intenti a pregare attorno alla bara della persona cara. In breve l’acqua ha invaso l’abitazione. Molti dei parenti presenti sono andati via subito, mentre i familiari più stretti del defunto si sono rifiutati, in un primo tempo, di abbandonare la bara del congiunto. Tra non poche resistenze la famiglia è stata poi fatta evacuare, in attesa di provvedere successivamente al trasferimento della bara nella Chiesa in cui si svolgeranno i funerali.
Per l’esondazione del Crati è stata sospesa da stamane la circolazione ferroviaria sulla linea ionica Sibari – Crotone, in prossimità della località Thurio. Trenitalia (Gruppo FS Italiane), durante l’interruzione ha istituito un servizio sostitutivo con bus fra Corigliano, Crotone e Sibari. Dopo diverse ore, e dopo il nulla osta dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza le aree adiacenti ai binari, la circolazione è ripresa.

SOPRALLUOGO DI D’ACRI «Nelle prossime ore effettuerò un approfondito sopralluogo a Corigliano ed in particolare nelle Contrade di Thurio e Ministalla allagate questa notte a causa dell’esondazione del fiume Crati; da imprenditore agricolo, prim’ancora che da delegato regionale all’agricoltura, so bene quanto il lavoro nei campi sia non solo difficile ma sempre più esposto alle drammatiche conseguenze di eventi climatici divenuti troppo consistenti ed imprevedibili». È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale Mauro D’Acri, che aggiunge: «Esprimo tutta la mia personale ed istituzionale vicinanza ai cittadini ed alle imprese colpite. Decenni di abbandono, la mancata e costante manutenzione delle aste fluviali, una non completa ed efficace regimentazione delle acque hanno lasciato il segno e ci consegnano oggi un territorio estremamente fragile. Le decine di interventi che sono in corso in tutta la regione per mitigare il rischio idrogeologico purtroppo non sono sufficienti, la sfida che abbiamo davanti richiede tempo, risorse ed una programmazione più che decennale. Il tema attuale, invece, è quello che riguarda – conclude D’Acri – il ristoro dei danni che le imprese sono costrette a subire, oggi a Corigliano come appena pochi giorni fa a Crotone. Quantificati i danni assumo il mio personale impegno a rendere quanto più veloci possibili tutti gli adempimenti e le procedure necessarie per risarcire le imprese».

LA DENUNCIA DI CONFAGRICOLTURA COSENZA «La grave situazione di dissesto idrogeologico in cui versa il territorio della Regione Calabra è ben nota a tutti, ma a parte qualche intervento estemporaneo in occasione del verificarsi di eventi, niente viene fatto per mettere preventivamente in sicurezza il territorio». È quanto si legge in una nota di Confagricoltura Cosenza che «aveva più volte denunciato, rimanendo puntualmente inascoltata la situazione di grave pericolo in cui venivano a trovarsi circa 700 ettari di terreni coltivati prevalentemente ad agrumi siti nel Comune di Corigliano, a causa della situazione di precarietà degli argini del fiume Crati (il più grande della Calabria)».
«Purtroppo nella notte di mercoledì – continua la nota –, quanto si temeva è avvenuto, infatti il Crati è esondato allagando completamente le Contrade di Thurio e Ministalla arrivando addirittura a lambire la ex Ss 106 provocando ingenti danni alle aziende agricole site nel territorio che si trovano in pieno periodo di raccolta del frutto (clementine). Da notizie avute, il pericolo non è cessato, in quanto si teme una nuova ondata di piena. Confagricoltura Cosenza nell’esprimere solidarietà agli imprenditori agricoli, promette di intervenire presso tutte le sedi istituzionali per far sì che possano essere utilizzati tutti gli strumenti messi a disposizioni dalle normative per alleviare quanto più possibile i danni subiti».

Esondazione fiume Crati, Oliverio segue attentamente l’evolversi della situazione

 

Il presidente della Regione Mario Oliverio ha seguito per tutta la notte e per l’intera giornata di oggi, in stretto e costante contatto con la Protezione Civile regionale, con il Commissario del Comune e con il Prefetto di Cosenza,  la nuova emergenza che si è venuta a creare sul territorio di Corigliano-Rossano a causa della rottura di un argine e all’esondazione del fiume Crati, ingrossato dalle piogge dei giorni scorsi, che ha provocato diversi allagamenti che hanno interessato in particolare attività produttive, zootecniche e agricole. Particolarmente colpite le contrade di Thurio e Ministalla.

Stando ad un prima, sommaria stima dei danni sarebbero centinaia gli ettari di agrumeti distrutti e moltissimi i capi di bestiame, soprattutto ovini, travolti e uccisi dalla piena.

Per fortuna non si registrano feriti tra la popolazione, anche se diversi nuclei familiari, le cui abitazioni sono state allagate, sono stati tempestivamente evacuati  e ospitati nei locali di un istituto scolastico della frazione di Cantinella dove la Protezione civile regionale ha allestito immediatamente un punto di ricovero ed una cucina da campo per dare ristoro a circa sessanta persone.

In queste ore, pertanto, procedono spedite le prime azioni di risposta all’emergenza. Il Comune ha disposto immediatamente un intervento in somma urgenza per riparare l’argine che ha ceduto e la Protezione Civile è impegnata con uomini e mezzi a prestare assistenza alla popolazione anche tramite l’ausilio di diverse associazioni di volontariato. A queste, come a tutte quelle che sono impegnati ad affrontare sul campo l’emergenza, il presidente Oliverio ha espresso un forte e sentito ringraziamento, sottolineando la grande importanza del loro contributo in situazioni come questa.

Affrontata questa prima fase, immediatamente dopo si procederà alla ricognizione dei danni.

Presso la Prefettura di Cosenza, intanto, si è svolta una riunione per fare il punto sulla situazione.

Anche per questa emergenza la Regione chiederà il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo nazionale. f.d.

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