GIOIA TAURO, DOPO L’ALLAGAMENTO DEL SOTTOPASSAGGIO DELLA STAZIONE RFI CORRE AI RIPARI

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La stazione ferroviaria di Gioia Tauro, rinnovata di sana pianta, nuova di zecca e all’avanguardia, un vero gioiellino, ha dovuto subire un battesimo non molto felice. L’allagamento del sottopassaggio, nel corso di un’abbondante precipitazione avvenuta circa due settimane fa. Sottopassaggio trasformato, come si vede nell’immagine, in una sorta di piscina di fortuna. Un vero disastro ingegneristico visto il risultato.

Ora si corre ai ripari. Dopo sollecitazione del consigliere regionale Giuseppe Pedà e una riunione avvenuta presso la direzione territoriale Rfi svoltasi presso il compartimento di Reggio Calabria, con tecnici e ingeneri responsabili del terminal, domani  la stazione di Gioia Tauro sarà interessata per tutto il giorno dai lavori di sistemazione e messa in sicurezza del sottopasso ferroviario.

Da Rfi fanno sapere che a seguito delle criticità riscontrate, sono stati effettuati degli approfondimenti insieme alle ditte interessate per cercare di capire cosa fosse cambiato negli equilibri complessivi della struttura, visto che, in passato, non si erano mai verificati problemi di questo tipo.

Per gli ingegneri delle ferrovie  pare che il problema dell’allagamento del sottopasso dipenda dalle acque che arrivano dal lato monte, opposto al fabbricato viaggiatori, che prima defluivano, per una pendenza naturale, in direzione sud, verso il fiume Petrace, mentre adesso, per effetto di uno sgombero di materiale che è stato fatto nella zona utilizzata come base di cantiere, nel piazzale antistante al fabbricato, si è creata una sorta di via preferenziale che fa si che si vadano ad incanalare quasi come un fiume in piena, in circostanze di piogge molto intense come è avvenuto nei giorni scorsi.

IL SERVIZIO ALL’INTERNO DEL TGNEWS

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