Mer. Feb 24th, 2021

Dolore e sgomento a Reggio Calabria. Giuseppe, 39 anni, affetto da una leucemia mieloide acutanon ce l’ha fatta. La notizia dell’improvvisa dipartita si è diffusa presto in città, ma soprattutto sui social network. La sua famiglia, attraverso un post, ha voluto ricordare la sua battaglia contro la malattia, che aveva scoperto nel 2017.

Una lotta impari, quella di Giuseppe, che mai ha mostrato segni di cedimento. L’anno scorso, a seguito della diagnosi impietosa, fu immediatamente ricoverato presso l’ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII” per essere sottoposto a chemioterapia nel tentativo di far regredire la patologia.

Nell’agosto di quello stesso anno si è scoperto che l’unico donatore disponibile non si è presentato, ritirando la sua disponibilità all’intervento. Ciononostante Giuseppe non ha mollato la spugna e ha continuato i trattamenti che in parte hanno cominciato a funzionare: la malattia era regredita del 5 per cento, finché lo scorso dicembre i medici hanno ritenuto di optare per l’autotrapianto.

Ma solo quattro mesi dopo, a marzo del 2018, al terzo controllo, la situazione è precipitata: i medici, dagli ultimi esami effettuati, hanno rilevato l’insorgenza della malattia con la stessa gravità della prima volta.

L’unica possibilità di sopravvivenza era dunque il trapianto. Sui social è partito il tam tam alla disperata ricerca di un donatore compatibile. “La tipizzazione è un semplice prelievo di sangue. Farlo non è difficile…farlo non deve far paura. Salvare una vita umana è una grande gesto di amore e di umanità. Grazie a Tutti”, avevano scritto i familiari del 39enne lanciando un appello su Facebook. Ma nonostante gli sforzi dei parenti, Giuseppe è volato via poche ore fa.

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.