Dom. Mag 9th, 2021
Per il procuratore capo di Catanzaro i provvedimenti del Governo sulla sicurezza incidono poco nella lotta alla criminalità organizzata

 

“Il potere politico ancora non ha considerato una priorità la lotta alla mafie”. Lo ha detto Nicola Gratteri procuratore della repubblica di Catanzaro a margine del convegno sulla storia della ‘ndrangheta che si e’ svolto all’universita’ di Siena. “Sto aspettando un governo – ha spiegato – che consideri questa lotta una priorità. La cosa piu’ semplice che il governo puo’ fare, nel breve periodo, e’ modificare i sistemi giudiziari e cambiare i codici fino a quando diventi non conveniente delinquere. Oggi purtroppo per chi non ha etica ne’ morale e’ conveniente delinquere”. Secondo il magistrato “la droga e’ il business piu’ grande: la ndrangheta compra un chilo di coca nella foresta amazzonica a mille euro e qui un grammo costa 50 euro. Non esiste alcuna attivita’ piu’ redditizia. Sull’uso della droga – ha sottolineato – non c’e’ una informazione corretta: sento purtroppo anche gente elevata culturalmente sostenere che la marijuana non crea dipendenza e che dalla droga si puo’ uscire. E questo incentiva i ragazzi a drogarsi”. Gratteri ha aggiunto che chi ha responsabilita’ di governo deve organizzare strategie di medio e lungo periodo contro le mafie”.

I media. Le organizzazioni criminali potrebbero puntare sull’informazione per aumentare il loro dominio. Nicola Gratteri, procuratore Capo di Catanzaro, da Campobasso, accende un faro su uno dei possibili obiettivi della mafia, e sottolinea: “Per molto tempo il fenomeno e’ stato sottovalutato, tant’è la ‘ndrangheta nel Centro e Nord Italia e’ molto presente. Si e’ radicata in Piemonte e Lombardia dagli anni 50. Da oltre 40 anni e’ presente in Emilia Romagna, e abbiamo visto con quale forza e pervasività. Ma le mafie diventeranno molto piu’ pericolose nel momento in cui cominceranno, o hanno gia’ cominciato a comprare, pezzi di televisioni o di giornali. Ad esempio, per capire la potenza della Ndrangheta e di quali ricchezze dispone, basti pensare che detiene l’80% del mercato europeo della droga. E’ l’unica organizzazione criminale al mondo – conclude Gratteri – che compra la cocaina direttamente dai produttori colombiani a 1000 euro euro al chilo, mentre altre mafie la pagano 1800 euro”.

Le norme. Le legislazioni dei paesi europei “non sono assolutamente attrezzate per la lotta alle mafie. La legislazione antimafia italiana e’ la piu’ evoluta al mondo. Purtroppo – ha aggiunto Gratteri- l’Europa non ha idea ne’ volonta’ di contrastare le mafie perche’ non la ritiene una priorita’. Le mafie vendono cocaina e con quei soldi comprano tutto cio’ che e’ in vendita. Si tratta di tipologie di reato che non richiedono necessariamente il morto a terra e spari alle serrande dei negozi”.

Il dl sicurezza. Il procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha invitato il governo il governo ad adottare provvedimenti adeguati per combattere la criminalita’ organizzata che al Sud fa perdere diversi punti di prodotto interno lordo. Alla domanda se il Dl Sicurezza possa contrastare il fenomeno, Gratteri ha rimarcato: “Incide poco nel contrasto alle mafie. Ci vuole ben altro! Nel Sud abbiamo il 9 per cento di Pil in meno a causa della criminalita’. Spero, aspetto, cerco di immaginare – ha aggiunto – che il governo metta mano in modo serio, all’ordinamento penitenziario, al codice di procedura penale, che faccia modifiche sostanziali all’architettura del codice per evitare di discutere poi di prescrizioni”.

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