Gio. Mag 6th, 2021

L’undicesima giornata del campionato di SERIE D girone I, in programma domenica 18 novembre, vedrà la Palmese affrontare al San Nicola il Bari. Il blasonatissimo club pugliese, fondato nel 1908 (costretto a ripartire dal massimo torneo dilettantistico solo per vicende extracalcistiche), nell’arco della sua storia ultracentenaria è stato capace di prendere parte per 33 volte alla massima serie, centrando, durante gli anni del “Grande Torino”, un brillante settimo posto, riuscendo, finanche, a farsi valere in ambito europeo partecipando alla COPPA DELLE ALPI nel 1970 e conquistando la COPPA MITROPA nel 1990.

La sfida contro i galletti in terra pugliese rammenta di uno storico precedente contro la Palmese. Correva, infatti, la stagione 1951-52 e i neroverdi, che avevano riconquistato la SERIE C a distanza di dodici anni dalla loro terza partecipazione al prestigioso campionato di terzo livello, scesero in campo al Della Vittoria (il vecchio stadio del Bari) il pomeriggio del 16 marzo 1952, davanti a un pubblico numeroso, in un confronto che sarebbe entrato per sempre nella storia dell’intera Palmi sportiva.

A guidarli in panca c’era il tecnico magiaro Ferenc Hirzer “la gazzella” e la Palmese, reduce dal roboante 4-0 inferto al Latina (che nel girone di ritorno, nelle sfide contro le altre compagini pugliesi, aveva tarpato le ali all’Arsenaltaranto, bloccato sul 3-3 il forte Toma Maglie del bomber Colla, e fatto soffrire il Lecce e il Foggia vittoriosi solo di misura) per l’occasione scese in campo con il seguente undici: Tommasini, Luisa, Bumbaca, Fracchia, Nespolo, Gonella, Sbarra, Pagliano, Sebastiani, Musci, Russo.

La prima frazione di gioco vide i neroverdi quasi in trincea (nella foto, tratta dal libro di Bruno Zappone “La gloriosa U.S. Palmese”, un affondo del Bari con Tommasini abile a respingere) ma gli affondi dei biancorossi di Marsico, che avevano in Voros l’autentica stella, non riuscirono a prevalere sull’arcigna fase difensiva messa in campo dallo stratega ungherese Hirzer. Nella ripresa, dopo qualche timida sortita da ambo le parti, si era giunti alla mezz’ora circa quando Sbarra, scoccando un gran tiro che sorprese il portiere biancorosso Cataldo, infilando il cuoio in fondo al sacco portò in vantaggio la Palmese decretando una storica vittoria che, al triplice fischio finale dell’arbitro Famulari di Messina, venne accolta fin nella lontana Palmi da una gioia indescrivibile che ne avrebbe pervaso per giorni l’intera cittadina tirrenica.

All’indomani dell’inimmaginabile impresa compiuta in riva all’Adriatico il quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” titolò: “Palmese-Bari 1-0. Sensazionale sorpresa. Il modesto avversario affrontato senza volontà e impegno, infligge ai biancorossi una grave sconfitta”.

Il Bari del patron Aurelio De Laurentis, guidato da Giovanni Cornacchini “il condor” (la cui rosa può contare su elementi di indiscutibile valore quali: Marfella [dodicesimo alle spalle di Karnezis nella gara d’esordio del Napoli di Ancelotti contro la Lazio prima di approdare in biancorosso], Di Cesare [ex Parma], Floriano [ex Foggia], Brienza [che ha vestito la casacca della nazionale italiana], Bolzoni [con trascorsi nell’Inter], passando a NegliaPozzebon e Simeri… tanto per citarne qualcuno), è stato finora l’assoluto dominatore del campionato e, trascorse le prime dieci giornate, le uniche tre squadre capaci di rallentarne il suo incedere, raccogliendo un punto a testa, sono state: il Marsala, la Turris e, nel turno infrasettimanale, il Castrovillari. La Palmese di Ivan Franceschini, però, al cospetto dei primi della classe, porta in dote, oltre a quello storico 0-1 del passato che ne fa la prima squadra calabrese capace di vincere a Bari (nello stesso anno, infatti, Crotone, Catanzaro, Cosenza e Reggina, alla loro prima in Puglia contro i biancorossi, vennero tutte sconfitte subendo nell’insieme undici reti e segnandone appena una), un’imbattibilità da record unita a una difesa quasi impenetrabile (alla pari dei galletti) che le hanno permesso di scalare via via la classifica per piazzarsi a ridosso delle grandi.

Ad arbitrare l’incontro, al quale parteciperanno molti sostenitori neroverdi in partenza dalla stessa Palmi e da ogni dove, sarà Zamagni di Cesena, coadiuvato dai guardalinee Franco di Padova e Fiore di Genova.

 

Francesco Lacquaniti

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