Mar. Mag 11th, 2021

#Basta #Femminicidio
Ieri ho partecipato all’iniziativa organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Siderno, la mia città, in occasione della giornata contro il Femminicidio.
Il femminicidio, lo stalking e la violenza sulle donne costituiscono, purtroppo, alcune delle gravi piaghe della nostra società, al punto da divenire delle vere proprie emergenze. I ripetuti atti di femminicidio e di maltrattamenti subiti dalle donne, molti dei quali avvengono in ambienti familiari, certificano un dato culturale inoppugnabile: le cosiddette motivazioni che spingono al femminicidio hanno radici in ritardi culturali ed antropologici, che necessitano di un impegno ampio, e non soltanto di tipo sanzionatorio.
L’inasprimento delle pene certamente è un deterrente a posteriori, seppure con efficacia limitata. E’ necessario, invece, corredarlo di un lavoro pedagogico che tutta la società meridionale, in particolare, deve esigere dalle istituzioni pubbliche, con interventi mirati a sostegno delle famiglie e delle vittime di violenza.
Sarebbe auspicabile, pertanto, implementare, sin dalle scuole dell’infanzia, un programma educativo che conduca le bambine e i bambini ad un costante rapporto paritario e di reciproco rispetto. Occorre, quindi, insegnare ai più piccoli la ricchezza della differenza di genere. I nostri giovani sono la spina dorsale del nostro Paese e, nei loro confronti, occorre fare opera di sensibilizzazione perché possano prepararsi al futuro e gettare le basi di una società più giusta.
Non è più procrastinabile l’impegno delle Istituzioni e di tutte le formazioni sociali sane contro ogni forma di violenza alle donne. Un “impegno” che la Regione Calabria negli ultimi anni ha alimentato costantemente, ponendo in Bilancio, per il triennio 2017-2019, un totale di 1.200.000,00 euro (400.000,00 euro annui, di cui 200.000,00 euro destinati a Istituzioni sociali private e 200.000,00 a istituzioni pubbliche).
L’augurio è che, a quel “Basta”, che si vorrebbe gridare quando trattiamo questo tema, si aggiunga anche il “FARE”, nel senso che si assumano sempre più iniziative sia sul piano culturale sia sul versante istituzionale (a qualsiasi livello di governo), al fine di rimuovere, o almeno contrastare efficacemente, questo triste fenomeno, qual è purtroppo la violenza contro le donne.

 

Mariateresa Fragomeni – assessore regionale al bilancio

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