TAURIANOVA, TORNA L’INCUBO INTIMIDAZIONI: BRUCIATA AUTO A CONSIGLIERE DI MINORANZA

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Torna il clima di paura e di intimidazione a Taurianova. Nella notte, tra lunedì e martedì, è stata bruciata, da ignoti, la Fiat “Grande Punto” del consigliere comunale di minoranza Marianna Versace. L’ auto, parcheggiata sotto l’abitazione del consigliere, è stata data alle fiamme utilizzando della benzina, gettata all’intero dal finestrino posteriore lasciato semiaperto. “La paura è stata tanta – ha commentato nell’immediato la Versace – psicologicamente mi hanno devastata”.

Il consigliere Versace, eletta nelle liste del sindaco Fabio Scionti, è stata la prima ad abbandonarlo, passando nei banchi dell’opposizione. A Taurianova, come si diceva, non è il primo episodio ascrivibile alle intimidazioni di tipo mafioso. Anche se gli inquerinti in questo caso non si sbilanciano. Ricordiamo il clamoroso attentato alla macchina del sindaco Fabio Scionti avvenuto nel settembre del 2017. Un ordigno aveva polverizzato gran parte dell’autovettura del sindaco sconvolgendo la vita di tanti cittadini onesti del popoloso centro della Piana.

Da allora l’amministratore vive sotto scorta perché mincciato non solo da quel pauroso attentato ma nel corso della sua consiliatura è stato bersaglio di lettere anonime e quant’altro, come l’avvelenamento del suo cane. Ma non è stato il solo a cadere nella grigia rete della minacce trasformate poi in pericolose azione intimidatorie. Prima di Scionti, ad essere minacciato direttamente, con un attentato incendiario, era stato l’ex capogruppo del Pd in consiglio, Pino Falleti, la sua Bmw, serie 1, completamente distrutta davanti casa. Da quegli episodi criminali alcune cose sono cambiate. Ma nessuno ancora è finito in manette dopo questi gravi atti intimidatori.

Qualcosa di positivo è arrivato dall’azione delle forze dell’ordine e dalla magistratura. Come una tempesta sulla cittadina si è abbattuta l’operazione “Terramara-Closed” che, con 48 arresti e più di 60 denunce, ha scoperchiato un intreccio perverso tra il malaffare, la politica e la ’ndrangheta. Una zona grigia emersa dalle indagine della magistratura che ha portato dietro le sbarre, ora scarcerato e con un processo in corso, l’ex sindaco Domenico Romeo e l’assessore Francesco Sposato. Gli inquirenti, in questo momento, non sbilanciano sull’ultimo attentato in particolare sulla matrice dolosa dell’attentato. La Versace non ricopre ruolo amministrativi, è un consigliere d’opposizione oramai da due anni. Ma una cosa è certa che l’incubo attentati a Taurianova è tornato, anzi forse non è mai finito.

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