Dom. Mag 9th, 2021

I Sigg. C.R. e C.A., entrambi di Stilo, erano stati tratti a giudizio per detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La vicenda, traeva origine da una perquisizione domiciliare eseguita dai CC di Stilo in data 26/01/2017. I militari si erano portati nelle abitazioni di C.R. e C.A. alla ricerca di armi ed esplosivi. Mentre tale ricerca dava esito negativo, i Carabinieri, addosso a C.R., nella sua vettura e nell’armadio presso la camera da letto, rinvenivano sostanza stupefacente confezionata in più parti da cui potevano ricavarsi più di 100 dosi, siccome stimato presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti. Dunque, i militari si portavano, poi, presso l’abitazione di C.A. e rinvenivano in un borsello di sua proprietà altra sostanza stupefacente abilmente occultata e confezionata. Il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Locri, dott. Mario LA ROSA, ha oggi accolto la tesi difensiva avanzata dal penalista Giuseppe GERVASI del Foro di Locri e, previa riqualificazione ai sensi dell’art. 73 comma 5 Dpr 309/90, ha condannato il C.R. alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione ed ha assolto C.A. dal reato ascritto, riuscendo a dimostrare, per quest’ultimo, la detenzione per uso personale nonostante il considerevole quantitativo sequestrato.

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