Sab. Feb 27th, 2021

E’ uno dei momenti più sentiti dagli appartenenti dell’Arma dei Carabinieri. E come da tradizione, anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento, in Cattedrale, con la celebrazione della Santa Messa in onore della Virgo Fidelis.
L’occasione per rinsaldare il forte legame tra gli appartenenti all’Arma e la loro Patrona. Ma anche ribadire il valore di ciò che oltre ad essere una scelta di vita e una missione quotidiana, al servizio del territorio, dei cittadini e dei più deboli.
Del resto lo ha sottolineato, nella sua omelia, lo stesso arcivescovo della diocesi, Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, il quale ha paragonato il “sì” di Maria, al giuramento degli appartenenti all’Arma, al loro impegnativo sì a dedicarsi a chi ha bisogno.
Un messaggio che è riecheggiato tra le navate del Duomo, a riempire le quali c’erano molti uomini in divisa, di ogni grado e specialità. A rimarcare un impegno quotidiano che va oltre ai titoli e svolto a 360 gradi su più fronti. C’erano i massimi vertici dell’Arma sul territorio: il Comandante provinciale Giuseppe Battaglia, il Comandante della Scuola Allievi, altro significativo presidio dell’arma sul territorio reggino e calabres, il Colonnello Nicola Lorenzon e il Colonnello Giorgio Maria Borrelli, Comandante regionale dei Carabinieri Forestali.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità civili, militari, religiose e della magistratura del distretto reggino, e non hanno fatto mancare la loro presenza le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma e quella degli studenti di vari istituti insieme ad una folta presenza di Carabinieri in servizio ed in congedo con i loro familiari.
La scelta della “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà propria di ogni soldato che serve la Patria, che diventa caratteristica peculiare dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto:“Nei secoli fedele”. Ha ricordato poi nel suo discorso il Colonnello Battaglia che ha voluto esprimere, inoltre, parole d’apprezzamento per i propri uomini e per chi, sia in passato ma anche più di recente, ha sacrificato la propria vita per quella degli altri e nell’adempimento del proprio dovere.

 
Francesco Chindemi- reggiotv.it 
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