Gio. Apr 22nd, 2021

COMUNICATO STAMPA

TRE MOMENTI PER L’EVENTO DEI LICEI “G. MAZZINI” DI LOCRI “OLTRE LE SBARRE IL RESTO E’ LIBERTA’”: INCONTRO CON IL TENENTE DOMENICO TESTA DEI CARABINIERI GRUPPO LOCRI; PRESENTAZIONE DEL GIORNALINO DESTINATO MENSILMENTE AI DETENUTI DELLA CC DI LOCRI E CONSEGNA ALLA CARITAS DI LOCRI – GERACE  DEL PRESEPE DI SAPONE REALIZZATO DAI DETENUTI

Che le nuove generazioni siano prive dei valori e dei principi cardine, tipici degli adulti, è  ormai una frase fatta, pronunciata, quasi automaticamente, quando nel 2018 si hanno davanti dei giovani di 16 – 17 anni.

E’ un errore in cui si può incorrere, se non si va a fondo, se non si prova a toccare le corde più delicate dell’animo di questi teenager, talvolta incompresi e poco ascoltati dalle loro famiglie.

Questo errore,  noi di Politeia – Dentro la Città, lo abbiamo voluto evitare, dando tutta la nostra fiducia agli studenti del Liceo delle scienze umane e linguistico “G. Mazzini” di Locri, affinché potessero diventare degli “Adolescenti competenti”, partecipando al progetto proposto dall’Associazione Italiana Cultura e Sport.

Un errore che non abbiamo commesso, grazie, soprattutto, al preside, professor Francesco Sacco, che ci ha permesso di operare nel suo istituto ed al fondamentale supporto della professoressa Evelina Cappuccio, referente della scuola, sempre presente in ogni attività, pronta a redarguire gli studenti con la sua autorevolezza, ogni qual volta qualcuno andava fuori dagli schemi. 

Dare fiducia, vuol dire anche decidere di punire chi ha commesso degli errori e durante questo percorso ci è toccato anche di dover affrontare queste scelte. 

Ma se tutto fosse permesso, come si potrebbe diventare dei cittadini competenti?

La crescita degli aspiranti adolescenti competenti, in questo anno intenso di attività all’interno della scuola e nella Casa Circondariale di Locri, è passata per diversi momenti emblematici, in cui i ragazzi sono stati messi a confronto con delle personalità da cui trarre spunti positivi, ma anche con ex detenuti, dai quali  hanno imparato quali esperienze di vita possono essere deleterie.

In ultimo, nella giornata che formalmente è stata organizzata a conclusione del progetto “Adolescenze competenti”, il 17 dicembre, dopo l’incontro con il dott. Fulvio Accurso, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Locri e con il giornalista reggino di cronaca giudiziaria Consolato Minniti, avvenuti nei mesi scorsi, gli studenti si sono confrontati con un giovane Tenente dei Carabinieri del Gruppo Locri, che ha toccato un tema molto vicino ai ragazzi: i minori autori di reato.

Il Tenente Domenico Testa ha catturato l’attenzione degli studenti, parlando delle forme di devianza di cui sono vittime più comunemente gli adolescenti, soffermandosi sull’approccio dei Carabinieri ed in generale delle forze dell’ordine con i minori autori di reato e sull’iter che si instaura una volta commesso il reato, delineando le diverse forme punitive che si attivano a seconda della gravità del fatto.

Molta attenzione è stata dedicata dall’ufficiale alla raccolta dei dati in possesso dei Carabinieri, relativi alla tipologia di reati compiuti da minori nella provincia di Reggio Calabria negli ultimi tre anni.

Dopo la relazione, gli studenti hanno posto una serie di domande, per comprendere meglio l’approccio dei Carabinieri con i genitori dei minori autori di reato, per scoprire i sentimenti provati dal Tenente durante l’arresto di un minore e per conoscere le motivazioni che lo hanno spinto a far parte dell’Arma dei Carabinieri.

Il dialogo con il Tenente Testa è terminato con  l’invito rivolto agli studenti di andare a visitare gli uffici dei Carabinieri del Gruppo di  Locri, per comprendere più a fondo il loro lavoro e per poter vedere, tra le altre cose, la stanza adibita all’audizione dei minori che sporgono denuncia  ed a quelli autori di reato.

Terminata la prima parte dell’evento, è stata introdotta la seconda parte dedicata alla presentazione, a cura di due studentesse, del giornalino  “Oltre le sbarre il resto è LIBERTA’, ideato e realizzato dai partecipanti al progetto e finalizzato a creare un canale di comunicazione con i detenuti della Casa Circondariale di Locri.

Un mezzo per lasciare ai detenuti un messaggio di legalità e speranza ed alla comunità l’invito alla solidarietà e all’accoglienza degli ex detenuti desiderosi di rientrare a far parte della comunità civile.

Un progetto ambizioso, che gli studenti hanno saputo realizzare con naturalezza e senza quei pregiudizi, che spesso abitano nelle anime piene di principi  e di moralità degli adulti.

Un’idea brillante, che non sfavillerà soltanto per il periodo natalizio, in cui tutti ci sforziamo di essere più buoni, ma che porterà luce mensilmente nell’oscurità della vita carceraria.

La genialità di questa idea ha accolto consensi ovunque, infatti, l’11 dicembre scorso, come ha raccontato un’altra studentessa, una delegazione di quattro ragazze dell’istituto, accompagnate dalla professoressa Rita Franco e dalla psicologa, dott.ssa Flavia Multari, membro del direttivo di Politeia, è stata premiata a Roma con una menzione speciale.

Un ricordo che il Preside Sacco assegnerà agli annali dell’istituto insieme alla targa consegnatagli a fine conferenza.

Un’altra targa è stata consegnata al Tenente Testa insieme alla t-shirt con lo slogan, nonché titolo del giornalino “Oltre le sbarre il resto è LIBERTA’, indossata dai ragazzi, e ad una copia del giornalino.

Le targhe realizzate per il dott. Fulvio Accurso e per la dott.ssa Patrizia Delfino, purtroppo assenti per motivi lavorativi, verranno consegnate dagli studenti in un’altra occasione di incontro.

A fare da sfondo all’evento, la riproduzione di un paesino, che potrebbe essere un qualsiasi paese calabrese, anche se il dettaglio di una fontana ci suggerisce che si potrebbe trattare potrebbe di Gioiosa Ionica, a cui i detenuti della Casa Circondariale di Locri hanno potuto ispirarsi per realizzare un presepe davvero speciale, essendo fatto di tavolette di sapone al bergamotto della Cooperativa Felici da Matti di Roccella Jonica.

Opera realizzata grazie al bene placito della dott.ssa Patrizia Delfino ed all’impegno economico profuso dalla Caritas della diocesi di Locri – Gerace, per volontà del direttore don Rigobert Elangui, della nostra Associazione e degli studenti dei Licei Mazzini di Locri.

Un omaggio, dunque, alla Locride, terra dal profumo di bergamotto, costellata di deliziosi paesini, come lo è Gioiosa Jonica; terra difficile da vivere, ma pronta, continuamente, alla “rinascita”, proprio come lo sono i detenuti che hanno costruito pezzo per pezzo questo meraviglioso presepe, donato alla Caritas della diocesi di Locri – Gerace, rappresentata, per l’occasione, da Carmela Zavettieri e da Franck Tchetchoua Dongmo.

                                                                                                          Il Presidente

Elena Gratteri

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