Mar. Mag 11th, 2021

 

Si è celebrata ieri la festa di Santa Lucia, la martire di Siracusa protettrice della vista. A Taurianova il culto verso  Santa Lucia ha origini remote e ancor oggi migliaia di fedeli giungono nella chiesa  a ridosso dell’antico Ospedale di Jatrinoli  da ogni angolo delle regione e anche dalla vicina Sicilia  portando con se ex voto di cera e  olio per  per grazia ricevuta.  L’acme – come sempre – è dato dalla processione. Quest’anno il corteo è stato particolarmente importante grazie alla presenza di un numeroso gruppo di Cavalieri Templari dell’Associazione  dei Templari Cattolici d’Italia guidati dal priore Angelo Varrà. Con le loro tuniche bianche con sul petto la croce a 8 punte  riportata anche sulla spalla sinistra del lungo mantello bianco  hanno scortato la statua in tutto il percorso, ed hanno poi partecipato al solenne rito eucaristico officiato da  Don Domenico De Raco, che nel ricordare le virtù della Santa di Siracusa, martire per non venir meno alla proprio fede, ha poi ricordato la parabola evangelica delle vergini sagge  che nell’attesa dell’arrivo del padrone si era premunite della scorta di olio  per non fare spegnere la lampada e delle vergini stolte la cui lampada priva di olio  era destinata anzitempo a spegnersi prima dell’arrivo del buon signore,   per evidenziare la necessità che  la fede di ogni cristiano sia sempre alimentata dall’amore. I Cavalieri Templari, per la prima volta presenti nelle ultracentenaria ricorrenza di Santa Lucia a Jatrinoli, hanno ridato alla processione      un crisma di antico fascino  medievale e un retaggio di dignità  legato  alla testimonianza militante che  un tempo i crociati in Terrasanta  e oggi i templari nelle molteplici forme di volontariato sociale  in cui sono impegnati offrono . Seguita da migliaia di Persone la Processione alla quale in rappresentanza  del Sindaco Fabio Scionti, assente per impegni istituzionali, ha partecipato l’Assessore  Luigi Mamone ha percorso  fra ali di folla plaudente  le vie dell’antica Jatrinoli ricevendo   prima del tratto finale –  lungo la Via Principessa di Piemonte –  il consueto omaggio di una pioggia di bene auguranti petali di rosa  lanciati  dal suo balcone dall’ottuagenaria Teresa Gardafur,  molti dei quali si sno posati e sono poi rimasti  incastrati come fragrante ornamento della corona sul capo della Santa che fra due strabocchevoli ali di folla  ha poco dopo fatto rientro  in Chiesa.

 

Federica Mamone

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