Sab. Mag 15th, 2021

Una serata che rimarrà impressa nei cuori e nelle menti di molti, quella di domenica 9 dicembre, presso il Santuario Diocesano Nostra Signora dello Scoglio, fondato, oltre mezzo secolo fa, dal mistico Fratel Cosimo Fragomeni, a Santa Domenica di Placanica. Il noto luogo santo ha, infatti  ospitato, il concerto istituzionale natalizio, organizzato dalla Prefettura di Reggio Calabria, guidata da Sua Eccellenza il Prefetto, dottor Michele di Bari, in collaborazione con l’Università degli Studi Mediterranea, il cui Magnifico Rettore è il professore Zimbone e il prorettore il professor Catanoso, tra l’altro presente all’evento. Il concerto di musica sacra, eseguito dall’Ensemble Orchestra del Teatro Francesco Cilea, dall’omonimo coro lirico e dal coro polifonico dell’Università Mediterranea è stato un successo. Maestro del coro Carmen Cantarella, soprano Katia Fassari, a dirigere l’orchestra è stato il bravissimo professore Bruno Tirotta. Una felice intuizione, quella del Prefetto di Reggio Calabria, il dottor di Bari, che ha voluto che si organizzasse questo magnifico concerto nel “Santuario delle Istituzioni”, come ormai viene notoriamente riconosciuta l’opera Nostra Signora dello Scoglio. Un prefetto molto amato dalla gente, che è accorsa, a Santa Domenica di Placanica, in gran numero, nonostante le avverse condizioni atnosferiche. L’evento è stato aperto dal dottore Giuseppe Cavallo, coordinatore generale del Santuario mariano, che ha illustrato il programma e presentato gli aspetti organizzativi. Dopodiché è toccato al rettore del Santuario, padre Raffaele Vaccaro, porgere i saluti. E’, quindi, seguita una riflessione evangelica di Fratel Cosimo (che di seguito esporremo, avendo “sbobinato” alcune registrazioni video). A porgere i saluti finali, dopo il concerto, è stato il Prefetto, che ha evidenziato l’importanza di diffondere la cultura della legalità e ha elogiato Fratel Cosimo, per il proprio impegno, esempio di vita integerrima e la propria testimonianza cristiana. Il dottor Michele di Bari, nonostante sia alla guida da qualche anno, della Prefettura, ha dimostrato e dimostra, ogni giorno, di avere una sensibilità di altissimo livello e di avere capito la nostra terra, i problemi, i fabbisogni  e il nostro ambiente sociale più di chi vive  nel territorio da decenni. Veramente una figura istituzionale di elevatissimo livello.  Il vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva, infine, ha ringraziato le varie figure istituzionali, per la loro presenza, visto che all’evento, nel santuario, hanno preso parte quasi tutti i vertici della magistratura reggina, nonchè i massimi dirigenti della Prefettura, della Questura di Reggio Calabria, della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , era presente il Contrammiraglio Giancarlo Russo Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica, i rappresentanti della Città Metropolitana e dell’intero territorio. Molti anche i sindaci convenuti, a partire da quello di Placanica, Antonio Condemi, di Caulonia, Caterina Belcastro, anche in rappresentanza della Città Metropolitana, e di Stignano, Francesco Candia, che è pure presidente dell’assemblea dei primi cittadini locridei. Tra i presenti, anche il direttore della nota rivista delle edizioni San Paolo, “Maria con te”, e condirettore di Famiglia Cristiana, il giornalista Luciano Regolo e il vice presidente dell’Ordine reggino dei Medici, il dr. Zampogna. In definitiva, un evento riuscitissimo, vissuto all’insegna della condivisione di preziosi e alti valori cristiani, culturali ed umani.

Un momento del concerto con la magistrale direzione del prof. Tirotta
Il Prefetto in preghiera dinnanzi allo Scoglio delle apparizioni
Al centro, tra il Prefetto e Fratel Cosimo, il rettore del santuario, padre Vaccaro

 

LA RIFLESSIONE EVANGELICA DI FRATEL COSIMO

Fratel Cosimo

Fratel Cosimo, dopo aver elevato un Ave Maria alla Vergine Santa Nostra Signora dello Scoglio, assieme all’assemblea, ha espresso: “Innanzitutto intendo porgere il mio cordiale saluto a Sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Francesco Oliva, a Sua Eccellenza Il Prefetto Michele Di Bari, alle autorità civili e militari presenti, e a voi tutti fratelli e sorelle in Cristo. E permettetemi anche di esprimere il mio sentito ringraziamento a Sua Eccellenza Il Prefetto per la sua gradita presenza, e per aver voluto che il concerto di musica sacra si svolgesse qui a Santa Domenica di Placanica, proprio in questo noto Santuario mariano “Nostra Signora dello Scoglio”. Grazie di cuore Eccellenza. Il Signore la benedica e la custodisca, e la Santa Vergine le stia sempre vicino. E’ un vero piacere dare a tutti voi il benvenuto nel Santuario Nostra Signora dello Scoglio. Carissimi fratelli e amici, in occasione di questo splendido momento in cui si svolgerà il concerto di musica sacra nel nostro Santuario, intendo rendere partecipi tutti voi di un mio breve pensiero di riflessione, prendendo spunto dal Vangelo del giorno. L’Evangelista Luca nei versetti 3 e 4 del capitolo 3, ci parla di Giovanni Battista, il così detto “Battezzatore”. “Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel Libro degli oracoli del Profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. I due versetti del Vangelo di Luca che ho scelto per la nostra riflessione fanno riferimento in modo chiaro alla missione di Giovanni Battista, cioè, l’ultimo Profeta dell’Antico Testamento, il quale nel percorrere tutta la regione del Giordano, predicava alle genti la conversione dei cuori per poter ricevere il perdono dei peccati. Il messaggio annunciato dal Battista nel deserto della Giudea, consisteva se vogliamo, in un chiaro e preciso appello alla conversione e al pentimento dei peccati. Il profeta di Dio esortava il popolo ad un cambiamento nella mente e nel cuore, cioè, ad un cambiamento di mentalità, di idee e allo stesso tempo di pensiero. La Parola del Vangelosulla quale oggi stiamo insieme riflettendo, richiama l’attenzione di ciascuno di noi e ci esorta ad una autentica conversione del nostro cuore. Ci siamo mai per caso domandati cosa vuol dire “convertirsi”? Non è troppo difficile capire il significato di questa parola: “convertirsi” vuol dire ravvedersi dagli errori, mutamento di opinioni, ritorno dall’errore o dal peccato a una vita retta, religiosa e morale. Dice Gesù nel Vangelo di Matteo al c. 4 v. 17: “Convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino”. Noi se vogliamo, da persone veramente convertite, che professanola propria fede, siamo chiamati a costruire dentro di noi il Regno di Dio di cui parla Gesù. E come possiamo costruire questo Regno? Prima di tutto professando una fede certa nel Signore Gesù Cristo, senza dubbi e tentennamenti, e credendo anche nella Parola del Vangelo. La nostra religiosità non avrebbe alcun senso e non servirebbe a niente se non ci porta a rafforzare e a edificare sempre più il nostro credere, facendo di noi degli uomini e delle donne di fede. La fede, nella vita del cristiano, è e rimane l’elemento di fondamentale importanza. Se noi non abbiamo la fede, non crediamo, sentite cosa dice la Parola di Dio nella lettera agli Ebrei c. 11 v. 6: “Senza la fede è impossibile essere graditi a Dio”. E’ da tenere presente che, pure professando la propria religiosità, la propria fede, non è ancora sufficiente per la vita del cristiano, ma bisogna anche perseverare nella preghiera, come ebbe a dire Gesù ai suoi discepoli: “Pregate in ogni tempo”. Così dobbiamo fare anche noi. La preghiera, cari amici, è il filo conduttore attraverso il quale noi comunichiamo con il Signore e allo stesso tempo viviamo in comunione con Lui. Siamo quasi alle porte del Santo Natale, quale cosa più bella e salutare vivere questa attesa nel preparare la via del Signore dentro di noi con la preghiera costante e andare con gioia incontro al Signore che viene. L’augurio che faccio a ciascuno di voi dal profondo del mio cuore, è che quel Dio Bambino, incarnatosi nel seno della Vergine Maria e fattosi uomo, possa veramente nascere nel cuore di ciascuno di noi e portare a tutti pace, serenità e salvezza. La Vergine Santissima, l’umile Ancella di Nazareth, che accolse il mistero dell’incarnazione di Dio nel suo grembo verginale, voglia aiutarci ad aprire il nostro cuore ad accogliere nella fede Gesù, il Messia Salvatore, l’Emmanuele, Colui che viene ad abitare in mezzo a noi. Dio benedica tutti noi e sia lodato Gesù Cristo.”

NELLA FOTO DI COPERTINA E IN QUELLA SOTTO: IL VESCOVO OLIVA, IL PREFETTO MICHELE DI BARI E FRATEL COSIMO FRAGOMENI.

Da sinistra il Prefetto, dr. Michele di Bari, il coordinatore del santuario, dr. Giuseppe Cavallo, il dirigente del Commissariato di Polizia di Siderno, dr. Cannarella, il comandante della Compagnia Carabinieri di Roccella, capitano Beringheli. A fianco e dietro: il segr. dr. Fraula, l’architetto Autelitano e l’addetto al s. o. Mammone.
Una veduta di una parte delle Autorità presenti durante i saluti di Sua Eccellenza il Prefetto
L’abbraccio tra Fratel Cosimo e il Prefetto

 

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