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Canolo (Rc): Meridionale Intonaci, mancata concessione cava estrattiva: «per i circa 30 dipendenti arrivano le lettere di licenziamento”.

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Canolo (Rc): Meridionale Intonaci, mancata concessione cava estrattiva: «per i circa 30 dipendenti arrivano le lettere di licenziamento”.

 

Da quasi tre anni, l’azienda di Canolo, attende dagli organi competenti il rinnovo dell’autorizzazione per estrarre. Allertati i sindacati. Forti preoccupazioni circa il futuro di una storica azienda tra le più importanti del territorio.

La concessione novennale per lo sfruttamento della cava di Canolo da parte della Meridionale Intonaci è scaduta da tempo . Da tre anni si lavora per farla rinnovare e sarebbe paradossale vederla fallire con la chiusura di uno storico stabilimento che rappresenta una delle pochissime e solide risorse lavorative della locride. Un rinnovo di concessione per l’attività estrattiva che l’azienda ha avuto per oltre mezzo secolo  e che ha garantito nel tempo dignità lavorativa e solidità economica a tantissime famiglie. A lanciare l’appello sul futuro dell’azienda della famiglia Gullaci sono stati i  dipendenti che lo scorso 30 novembre hanno ricevuto la lettera di preavviso di licenziamento da parte dei titolari a causa dell’insostenibile situazione che si sta registrando nell’indifferenza generale delle autorità preposte. A quanto pare la richiesta di proroga è stata effettuata per tempo, nel 2015, addirittura 8 mesi prima della scadenza naturale prevista per il 2016. Ma ad oggi, nonostante la voluminosa, dettagliata e costosa documentazione esibita da parte dei tecnici dell’azienda, nessuna risposta ufficiale è pervenuta né da parte della precedente amministrazione comunale né tantomeno dai commissari prefettizi che attualmente stanno amministrando il piccolo comune locrideo. Intanto l’azienda che dà lavoro a circa 30 dipendenti con un indotto che coinvolge indirettamente circa 50-60 lavoratori ha già dovuto rinunciare a numerose ed importanti commesse con il rischio di vedersi accollate onerosissime spese di risarcimento danni per eventuale inadempimento contrattuale. La mancata concessione sarebbe un colpo mortale per il sito. Intanto la protesta, preannunciata ai sindacati nei giorni scorsi, dovrebbe manifestarsi pubblicamente nelle prossime ore . Al momento l’unica cosa certa è che gli organi preposti al rilascio della concessione si sono rimpallati l’onere per concedere l’autorizzazione nonostante formalmente non ci sia alcun ostacolo. Ci aspettiamo che la questione possa risolvere celermente una volta per tutte altrimenti sarebbe un disastro, non solo per i lavoratori,ma per tutto il settore lavorativo locrideo.

Antonio Tassone – www.ecodellalocride.it 

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