CARMELO TRIPODI : ALLA RICERCA DELLA “POLITICA” PERDUTA

268

Grido di dolore di Carmelo Tripodi con l’invito a politici e cittadini a ” tornare a fare politica”. Carmelo Tripodi che, peraltro, in una sua lunga nota stigmatizza l’assenza nella vita cittadina di coloro che fino a poco tempo addietro hanno “fatto politica” precisa che il suo intento è quello – dice – “di testimoniare le vicende della nostra città che per generale riconoscimento era divenuta una tra le più ridenti cittadine della Calabria. Sorta sulle linee dell’allora Piano Regolatore, che le ha consentito di avere una rete stradale di prim’ordine, caratterizzata da arterie dritte e larghe, da ampi spazi destinati a piazze e a pubblici giardini, al punto che con il passare degli anni era segno d’orgoglio dire “sono di Siderno” per quantità e qualità dei servizi, accrescendo sempre più in maniera naturale la voglia di coinvolgimento nei politici e nei cittadini. Non è vergogna dire, per la storia del nostro paese, che via via con il passare degli anni dalle stelle… siamo passati alle stalle ” . Tripodi continua la sua nota affermando che se è vero, come è vero, che nelle ultime elezioni amministrative è stata eletta un’amministrazione con a capo sindaco il Senatore Fuda, persona estremamente consapevole di questo e contestualmente delle necessità del paese, la stessa avrebbe dovuto, quanti altri mai, porsi subito al lavoro per affrontare le problematiche esistenti. AQ suo avvsio ,però, “Quasi nulla è stato fatto. Tali erano e tali sono rimaste le condizioni in cui si dimenava il paese, anzi, sono ulteriormente peggiorate durante tre anni di gestione della ormai ex amministrazione, arrivando ad essere ancora una volta commissariata” Tripodi che – precisa- non vuole soddisfare solo il senso d’orgoglio di cittadino Sidernese, quanto piuttosto il desiderio di consegnare ai giovani sidernesi ed ai politici tutti l’invito ad amare il proprio paese, ritiene sia necessario intraprendere da subito un’opera seria di ricostruzione, con entusiasmo ed impegno per far tornare la città ai “fasti” di un tempo. “Mi permetto di ricordare – dice – che ci stiamo trovando a un bivio che sicuramente ci obbliga a essere determinati e sin d’ora stabilire se continuare a ripercorrere la strada della rissa e delle reciproche incomprensioni, che ha gettato nel caos partiti ed istituzioni, ovvero, se si vuole trovare un responsabile ravvedimento ed una presa di posizione per rompere decisamente con il passato e recuperare così l’antica fiducia e l’antica autorevolezza, senza la quale, è già un’impresa difficile governare, anzi, diventa addirittura un’impresa disperata”. Si tratta insomma di capire, secondo Carmelo Tripodi, se il nuovo che va emergendo da questa società in tumultuosa trasformazione è disponibile a gestire e guidare il paese seguendo i tradizionali canali della democrazia senza l’esaltazione di egoismi ed illegittimi consensi. Unica possibilità – dice – ” destinata a far crescere la nostra città è motivare le nuove generazioni”. Prima di chiudere la precisazione che il suo ” lavoro di presenza sul territorio è frutto delle tante domande e lamentele esposte sui marciapiedi, che vengono fatte dai cittadini sulla latitanza della politica in città” e l’invito “consapevole dell’estrema gravità che si vive a Siderno, a tutte le forze politiche ma anche tutte le persone legate ad Associazioni di volontariato e che hanno a cuore Siderno come me, ad essere più presenti sul territorio”.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.