Lun. Gen 25th, 2021

È tutto in giallo il Natale che la Calabria si appresta a vivere; in poco meno di due giorni 5 morti inaspettate, sulle quali si indaga ancora per cercare la verità, hanno riempito la cronaca calabrese.
Il primo in ordine di tempo riguarda Francesco e Saverio Raffa, padre e figlio freddati a San Nicola dell’alto mentre dal loro fondo ubicato a Pallagorio si accingevano a tornare nel paesino dell’alto crotonese; sull’autore del delitto, uno sconosciuto armato di fucile da caccia e forse appostato dietro a una collina, gli inquirenti stanno ancora indagando.
E poi, ancora, è giallo a Scalea dove una donna di origine dominicana, Medina Pena, quasi 37 anni, è stata ritrovata in una pozza di sangue dopo esser caduta giù dal quarto piano di un condominio a Parco Juliano lungo via Pietro Mancini. Sulla vicenda indagano i Ris e la squadra di carabinieri guidati da Andrea Massari per un giallo che sembra nascondere dietro il triste giro della prostituzione.
E sembra si sia trattato di delitto passionale invece a Davoli Superiore dove, in pieno centro storico, all’antivigilia di Natale una coppia, Francesca Petrolini 53 anni, e Rocco Bava, 43, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco. Una domenica macchiata di sangue, mentre a pochi metri dalla tragedia era in pieno svolgimento una manifestazione natalizia con tantissimi bambini presenti. L’uomo e la donna venivano entrambi da matrimoni conclusi e avevano deciso di ripartire costruendo insieme una nuova relazione; e sembra essere stata prioprio questa la causa del delitto: la donna, infatti, avrebbe più volte denunciato il suo ex, un uomo geloso, operatore ecologico in pensione, che non aveva accettato la separazione e continuava a vessare la donna anche con presunte minacce. Fra lacrime e visi attoniti la notizia ha sconvolto tutta la comunità rimasta incredula di fronte all’inaspettata morte di persone tranquille e senza grilli per la testa, alla ricerca solo di un po’ di stabilità.
Sul posto, dopo la sparatoria, sono subito intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro se non constatare la morte delle due persone; accanto all’ambulanza anche i carabinieri della compagnia di Soverato guidati dal tenente Fabrizio Bizarro e il magistrato Chiara Bonfadini che, dopo i rilievi, ha autorizzato la rimozione delle due salme e il trasferimento delle stesse al reparto di medicina legale dell’Università Magna Grecia di Catanzaro per l’autopsia.

FRANCESCA CLEMENO|redazione@telemia.it

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