Mar. Mag 11th, 2021

 

E’ stata inserita nella lista degli elementi dichiarati patrimonio culturale dell’umanità da parte dell’Unesco, la particolare pratica dell’arte dei muretti a secco. Il giusto riconoscimento, dunque, ad una tradizione culturale millenaria e che in italia unisce, da Nord a Sud, La Valtellina e la Costiera Amalfitana, Pantelleria con le Cinque Terre e la Costa Viola con il salento e la Valle d’Itria.
Il Gal Batir proseguirà l’azione di promozione e valorizzazione dei terrazzamenti della Costa Viola con le sue tipiche armacie realizzate e conservate grazie al lavoro di generazioni di agricoltori, veri architetti paesaggisti.
“La tecnica del muretto a secco realizzata con pietre posate una sull’altra e con il solo utilizzo di terra asciutta, garantisce la stabilità dei terreni in quelle aree rurali e terreni scoscesi di cui la Costa Viola è caratterizzata”, così il Presidente del Gal Batir, Antonio Alvaro, esterna l’apprezzamento per l’Arte dei muretti a secco, sulla base della candidatura avanzata dall’Italia insieme ad altri paesi europei,
considerando il paesaggio della Costa Viola e i suoi terrazzamenti un contesto di assoluto interesse per storia, leggende, tradizioni, qualità peculiari e immense risorse.
Un paesaggio, tuttavia, a rischio di sparizione, a causa dall’abbandono e dalla negligenza. Ed è per questo che la nuova Programmazione Comunitaria Programma Sviluppo Rurale Calabria 2014/2020 prevede già le risorse necessarie. Tutelando e preservando un patrimonio che non può assolutamente andare perduto.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

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