Lamezia, sindacati e dipendenti in protesta consegnano panettoni ad Alecci: “Questo Comune non deve morire”

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Qualche disagio e rallentamento di alcuni servizi: sono le conseguenze dello sciopero generale indetto dai sindacati, al quale hanno partecipato alcuni dipendenti comunali e della polizia locale. Con striscioni e panettoni, hanno chiesto un incontro urgente al commissario Alecci per esporre le ormai note problematiche che si protraggono da tanto tempo. “Non vogliamo essere testimoni della morte di questo comune – scrivono nero su bianco – lotteremo contro tutti perché questo non accada”. Non tutti i dipendenti comunali hanno partecipato alla manifestazione, e solo qualche servizio ai cittadini ne ha risentito, con qualche rallentamento. Le molteplici vertenze che hanno indotto le forze sindacali a manifestare riguardano, tra le altre cose, i mancati adempimenti alle sollecitazioni del Ministero degli Interni in relazione del piano triennale del fabbisogno nonostante la costante riduzione del personale; la mancanza di un Segretario Generale a tempo pieno; le mancate risposte alla presenza del prefetto Ferrandino; la mancata nomina dell’organismo Indipendente di Valutazione. I sindacati hanno infine raggiunto l’ufficio del commissario Alecci consegnandogli i panettoni e leggendogli una lettera unificata. Anche il corpo della Polizia Locale di Lamezia Terme ha preso parte allo sciopero, contestando un numero troppo esiguo di agenti per un territorio come Lamezia, e infatti, il maresciallo Michele Ugo Caruso precisa: “È da tempo che stiamo cercando di portare avanti questa battaglia – e aggiunge – i problemi sono tanti e conosciuti il nostro corpo della polizia locale è ormai vetusto, dovremmo essere in 130 unità, invece, siamo in 46, di questi 20 persone sono impossibilitate a svolgere il lavoro esterno, quindi il territorio lametino è gestito da solo 30 unità da disporre nei due turni giornalieri”.

Una battaglia a cui non vogliono rinunciare e il segretario regionale della UILFPL Catanzaro-Vibo Valentia Ruberto Bruno aggiunge: “Questa di oggi è la fase culminante della protesta in quanto abbiamo già consumato tutti i passaggi di mediazione, sia con la commissione straordinaria che in sede prefettizia – prosegue – siamo qui per precisare tutte le inadempienze che noi stiamo subendo come lavoratori del comune di Lamezia Terme e come organizzazioni sindacali”. Quella di oggi è la seconda giornata di sciopero, dopo quella che era stata organizzata lo scorso 12 giugno dalla quale però non avevano riscontrato nessun tipo di cambiamento della loro situazione. Anche la Cisl FP Calabria nella figura di Pino Chirumbolo, ribadisce quanto portato avanti dagli altri sindacati: “Siamo arrivato all’epilogo di una situazione ormi insostenibile, la macchina amministrativa è totalmente ingessata e abbiamo grosse difficoltà – ammette – anche noi ad operare giornalmente con il pubblico stesso”.

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