LOCRIDE: PROCESSO “APE GREEN DRUG”, ALLA SBARRA I DIECI CONDANNATI IN PRIMO GRADO

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Quella di domani è la data prevista per l’inizio del processo “Apgreen Drug”, definito in primo grado con rito abbreviato, davanti alla Corte di appello di Reggio Calabria. Dieci le condanne disposte, 83 gli anni complessivi di reclusione e poco più di 240 mila euro di multa. Sono sei invece le assoluzioni. La pena più elevata è stata data a Giuseppe Commisso, denominato “il maestro”. L’appello riguarda esclusivamente i dieci gli imputati condannati in primo grado. Condannato a 10 anni Giovanni Gazzullo mentre 10 anni e 8 mesi sono stati assegnati a Luigi Fazari, una condanna di 9 anni e 8 mesi invece per Domenico Arena, Cosimo Pezzano e Claudio Spataro, 8 anni per Michele Correale, 6 anni e 2 mesi per Vincenzo Genise, 4 gli anni assegnati a Giuseppe Varacalli e 3 per Antonio Galea. Accusa che si fonda, tra l’atro, su una serie di conversazioni intercettate, svolte all’interno della lavanderia “Apergreen” di Siderno , per altro utilizzate in numerose inchieste antimafia a cominciare dall’operazione “Crimine”. Tra le ipotesi della procura distrettuale vi sarebbe un collegamento fra alcune consorterie della Locride e della Piana di Gioia Tauro, che avrebbe registrato preparativi per l’importazione sul territorio nazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti provenienti dal Venezuela.
Definitive invece le assoluzioni di Antonio Commisso, Giuseppe Demasi, Rocco Demasi, Vincenzo Pesce, Domenico Prochilo e Pietro Surace.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

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