Gio. Mag 13th, 2021

 “Con gli arresti di oggi si dà così un duro colpo alle famiglie della ‘Ndrangheta di Isola Capo Rizzuto. Le cosche della provincia di Crotone erano pronte a scatenare una nuova guerra di mafia per assicurarsi il controllo del territorio. E’ quanto ha accertato la Polizia al termine di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha portato
all’arresto di alcuni esponenti di spicco delle famiglie della ‘Ndrangheta crotonese”. Lo afferma in una nota il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti: “Sono stato a Isola Capo Rizzuto nel mese di ottobre per confrontarmi con le Forze di Polizia e visitare lo stato dei beni confiscati in un territorio che è il teatro di ripetuti atti criminali importanti e verso i quali vi è stata pronta e forte reazione di tutte le Forze di Polizia, costantemente impegnate in prima linea in questo territorio. Gli arresti di oggi non fanno altro che confermare come la presenza costante e la continua collaborazione delle Forze di Polizia siano la risposta più efficace contro ogni forma di criminalità organizzata. Lo Stato è presente”,  conclude Gaetti, “grazie a tutte le Forze di Polizia”.  Le misure sono scattate nei confronti di vari esponenti delle cosche di Isola Capo Rizzuto, Crotone e Petilia Policastro accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, tentata rapina, incendio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni. Dalle indagini è emerso che le cosche avevano già pianificato alcuni omicidi. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della squadra mobile di Crotone e del Servizio centrale operativo con il supporto delle squadre mobili di Catanzaro, Taranto, Mantova e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno.

 

redazione@telemia.it

 

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