Dom. Mag 16th, 2021

Il Governo ha deciso di sostituire Scura per la “non realizzazione degli atti indicati nel piano di rientro nel mandato commissariale e per difficoltà in sede di verifica e monitoraggio nell’attuazione del Piano.”
Sono stati assegnati, dunque, al Generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli, nuovo Commissario per la sanità della Calabria, i nuovi compiti da svolgere per cercare di risanare una situazione che sembra essere più critica di prima, come dimostra il numero dei punti assegnati che risultano essere 22 al fronte dei 16 assegnati precedentemente a Scura.
I nuovi punti riguardano i livelli essenziali di assistenza: viene chiesto di puntare sugli “screening oncologici, all’assistenza territoriale ed alla qualità e sicurezza dell’assistenza ospedaliera”; la riorganizzazione della rete ospedaliera e di emergenza-urgenza, i ministri chiedono “la definizione ed attuazione delle reti cliniche specialistiche”; monitorare i cantieri per i nuovi ospedali; richiesta la revisione del provvedimento di riassetto, bocciando di fatto quello di Scura; bisogna, inoltre, completare il riassetto per ciò che concerne i laboratori”; “promozione e miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’ appropriatezza degli interventi assistenziali del percorso nascita”; richiesta di contenimento spesa “in coerenza con l’effettivo fabbisogno” e l’acquisto dei beni e servizi, anche qui ci si aspetta tagli; contenuta la spesa per quanto riguarda i farmaci; rivedere i contratti con i privati accreditati e i tetti di spesa delle relative prestazioni; richiesta inoltre, riguardo i flussi informativi, l’adozione di ogni necessaria iniziativa di completezza e qualità compresa l’implementazione del nuovo sistema informativo contabile regionale”; poche righe invece sono state spese per sottoscrivere gli accordi bilaterali regionali dunque il “buco” legato all’emigrazione; il nuovo commissario dovrà stipulare e definire un protocollo di intesa con l’Ateneo Magna Grecia di Catanzaro; chiesta la razionalizzazione della spesa per la medicina di base; attuare anche provvedimenti per “regolarizzare interventi di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti “. Cotticelli ha mano libera su tutti i provvedimenti, anche legislativi, adottati dagli organi regionali “che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro e dei successivi programmi operativi nonché in contrasto con i pareri e le valutazioni espressi dai tavoli tecnici di verifica”.
Monitoraggio sul bilancio regionale in materia sanitaria e il trasferimento da parte del bilancio regionale al servizio sanitario delle risorse; definitiva regolarizzazione della situazione dei debiti delle Asp; puntualità nell’ambito dei pagamenti nei confronti dei fornitori, basandosi sugli standard europei; mentre l’ultimo punto riguarda gli investimenti utili a potenziare il patrimonio tecnologico.
Questa, dunque, la nuova prospettiva della sanità calabrese.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

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