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RIACE: LUCANO, SPERO DI TORNARE SINDACO PER UN FATTO MORALE, SOGNO IL NOBEL PER LA PACE PER IL MIO PAESE

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‘Vivo un’ingiustizia. Sogno Nobel per la Pace per il mio paese’

“Mi auguro che si possano risolvere nel più breve tempo possibile gli ultimi problemi legati alla misura cautelare che non mi consente di tornare a Riace e spero di poter indossare di nuovo la fascia di sindaco per riscattarmi e anche per un fatto morale”: lo dice all’ANSA Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace che, dopo la sospensione dall’incarico, vive nel vicino comune di Caulonia. In trasferta a Roma, non smette di propagandare con entusiasmo il ‘modello Riace’ che ha fatto il giro del mondo. “E’ una terra che, nonostante i suoi problemi, ha aperto le porte lanciando un forte messaggio di umanità e speranza”, dice Lucano, augurandosi che la proposta di candidare Riace al Premio Nobel per la Pace possa andare a buon fine. Ribadisce che non è sua intenzione candidarsi alle Europee, ma che il suo posto è lì, nella sua terra e vicino alla sua gente. “Il mio stato d’animo – racconta – muta continuamente. Vivo spesso momenti di tristezza e di sconforto per l’ingiustizia subita, ma mi invitano ovunque per raccontare la storia della mia terra e questa è la cosa che mi gratifica di più”. Si sente vittima di un processo politico? “Non voglio cercare giustificazioni – risponde – ma credo che l’attuale periodo influenzi notevolmente quello che sta accadendo a tutti i livelli”.

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