SERIE D | FRANCESCHINI: «PALMESE L’OBIETTIVO È LA SALVEZZA»

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Il tecnico invita tutti a mantenere i piedi a terra

Una Palmese sontuosa espugna il “Nino Lombardo Angotta” di Marsala, un campo ostico dove nemmeno le corazzate Bari e Turris erano riuscite a portare via l’intera posta in palio, mentre nelle altre quattro partite i lilibetani avevano sempre rimandato sconfitto l’avversario di turno Roccella, Sancataldese, Locri e Città di Messina nell’ordine).
Una vera e propria impresa quella dei ragazzi terribili di Franceschini giunti al secondo exploit esterno stagionale, dopo quello già centrato lo scorso su uno dei rettangoli verdi più difficili del Girone I, il “Valentino Mazzola” di San Cataldo. In terra trapanese, Gambi e compagni hanno dimostrato la grande compattezza di un gruppo granitico che sta stupendo l’Italia calcistica dei dilettanti, sia per la qualità di gioco proposto che per l’attaccamento alla maglia, gestito come meglio non si potrebbe
fare da un trainer che sta dimostrando a tutti di avere le qualità per affermarsi.
Soprattutto nel primo tempo la Palmese ha espresso un calcio fatto di trame veloci e ficcanti, con l’impenetrabile 3-5-2 per un Marsala che non ha creato nessun pericolo al pipelet neroverde Barbieri: il gol del vantaggio è arrivato grazie ad un acrobatico assist del colored ivoriano Ouattara, finalizzato da un perfetto inserimento del guizzante Lavilla.
Nella ripresa la squadra della Costa Viola ha un po’ subito il forcing dei padroni di casa, senza perdere mai la tramontana fino allo splendido gol del raddoppio del bomber palermitano Mistretta, che con una gran colombella di sinistro dai trenta metri, ha “uccellato”il giovane portiere lilibetano Giappone.
I padroni di casa hanno reclamato su un gol annullato a Manfrè, poi all’ultimo minuto di recupero Barbieri si è esaltato sul penalty battuto da Balistrieri, mantenendo così inviolata la propria porta.
Nonostante il meritato exploit colto a Marsala, il trainer parmigiano Ivan Franceschini invita i suoi ragazzi a mantenere i piedi ben saldi a terra, e a non guardare la graduatoria generale, che parla di uno strepitoso terzo posto a pari merito con i lilibetani del Marsala e con i molossi della Nocerina: «La nostra principale vittoria è relativa al fatto che riusciremo a finire il campionato –ha esordito Franceschini– grazie all’attaccamento alla squadra del cuore dimostrato dalla tifoseria neroverde, che deve essere orgogliosa dei ragazzi che indossano questa maglia. Pur nelle difficoltà, ho sempre cercato di gestire il gruppo dando a tutti la possibilità di esprimersi, ma ancora non abbiamo raggiunto il primario obiettivo della salvezza – ha proseguito il tecnico, che venerdì prossimo compirà 42 anni – e solo dopo i 40 punti potremo pensare a qualcosa di più grande. Il prossimo trittico con Cittanovese, Turris e Locri non è da meno di quello che abbiamo superato a pieni voti, ragion per cui dovremo giocare sempre con la stessa concentrazione e feroce determinazione –la chiosa finale di Franceschini– che abbiamo messo in mostra nelle prime 13 giornate».

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