Sab. Mag 8th, 2021

Cadono Palmese, Nocerina e Gela ma i peloritani non ne approfittano. Scuffia decisivo su Arcidiacono. L’Acr, che presentava ben cinque esordienti, paga anche il doppio impegno in quattro giorni e a tratti rischia il ko: decisivo Lourencon. Aumentano i rimpianti: peloritani terzultimi in un campionato quanto mai equilibrato.

 

Il pre-partita. Subito in campo il neo-acquisto Catalano, preferito a Cocimano. L’ex Roccella, che parte titolare contro la squadra dalla quale è stato prelevato, rappresenta l’unica novità rispetto alla vittoriosa trasferta di Nocera, che può rappresentare la svolta per una formazione stravolta sul mercato. Ben dieci le partenze, nove gli acquisti. L’ultimo della lista, l’ex Altamura Ferrante, si accomoda in panchina, dove si rivede anche Sarcone dopo un periodo di stop. In cinque (Lourencon, Zappalà, Janse, Tedesco e appunto Catalano) sono all’esordio casalingo.

Messina

In cinque all’esordio casalingo nel Messina (foto Nino La Macchia)

Esclusi dalla lista dei convocati Ibojo e Rabbeni, che sembrano destinati a lasciare la città dello Stretto. Biagioni non può ancora fare affidamento su altri tre volti nuovi: i colored Sambinha e Baldè e l’under Aldrovandi. Peloritani obbligati a vincere per dare seguito alla rincorsa alla zona permanenza e di conseguenza ai play-off: la classifica è molto corta e la truppa di Biagioni deve recuperare il match interno con il Castrovillari, in programma mercoledì prossimo. Il Roccella di mister Passiatore risponde con Scuffia, in difesa Zukic, Amelio, Cordova e Strumbo, tre uomini dotati di fisicità a centrocampo: Asselti, Diop e Ngom mentre il trio d’attacco poggia su Kargbo, Pizzutelli e Faella.

 

La cronaca. In avvio è molto mobile sull’out destro Arcidiacono che mostra un altro passo rispetto al suo marcatore ed in due occasioni ottiene un calcio d’angolo e mette una palla al centro non sfruttata da Biondi. Il Roccella si fa vedere con una conclusione finita a lato del palo destro di Lourencon scagliata da Pizzutelli. All’8’ ancora l’ex Leonzio Arcidiacono è ben servito da un cross di Catalano, l’attaccante si ritrova davanti a Scuffia ma l’arbitro Lovison di Padova lo ferma per posizione irregolare. Pericolo al 12’ originato da una ripartenza del Roccella, la palla è invitante a tagliare l’area da parte di Faella per Kargbo con Barbera che in stirata anticipa in calcio d’angolo Lourencon, proteso in uscita. Al 19’ altro traversone basso di Catalano che mette in difficoltà i centrali difensivi della squadra calabrese che si rifugiano in angolo.

Scuffia

L’uscita sicura di Scuffia (foto Nino La Macchia)

Fase centrale del primo tempo prevalentemente giocata a centrocampo con una pioggia leggera ma incessante che allenta visibilmente il terreno di gioco del “Franco Scoglio”; al 28’ da calcio d’angolo è Genevier a trovare Zappalà che di testa impatta male la sfera che finisce alta sopra la traversa. Al 32’ iniziativa personale di Pizzutelli che da sinistra si accentra e calcia centrale con pallone bloccato da Lourencon. Sul ribaltamento di fronte il Messina si rivede col solito Arcidiacono, ben imbeccato dai compagni ma l’esterno calcia a lato da posizione defilata. Al 35’ la palla gol più importante capitata ai padroni di casa, cross dalla destra di Catalano, spina nel fianco della difesa del Roccella, il collega di reparto Tedesco in una selva di gambe non trova però la stoccata decisiva. Nel giro di 120 secondi altre due occasioni in sequenza per l’attacco peloritano capitano sui piedi di Arcidiacono: prima un tiro alto dopo un controllo difficoltoso e poi un uno contro uno con il portiere Scuffia ma l’arbitro ravvisa un contatto falloso sullo stesso. Dopo un minuto di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di partenza.

Arcidiacono

Un intervento acrobatico di Arcidiacono (foto Nino La Macchia)

Stessi ventidue in campo nel secondo tempo. Ritmi più bassi, al 52’ uno svarione improvviso di Barbera che sbaglia la misura in un fraseggio, Diop piomba sulla sfera che salta il suo marcatore e da fuori area calcia con palla finita alta rispetto alla trasversale della porta difesa da Lourencon. Al 55’ risposta del Messina, Arcidiacono praticamente da fermo calcia con forza e la sfera sibila a pochi metri dal palo di Scuffia. Al 57’ miracolo di Lourencon che sceglie bene il tempo sul colored Kargbo lanciato da solo a rete, timide le proteste del Roccella per un intervento ai limiti ma l’estremo difensore brasiliano si conferma fulmineo come successo nel finale di gara a Nocera. Al 60’ il Messina si fa vedere in attacco, Catalano porta palla e calcia in modo sporco, il suo tiro si trasforma in un assist involontario per Tedesco che ribadisce verso la porta avversaria ma la palla è deviata. Dall’angolo seguente ancora Zappalà impegna severamente di testa Scuffia con una parata centrale. Entra Cocimano per irrobustire il centrocampo. Al 63’ occasionissima per Kargbo  lasciato fin troppo solo dalla difesa di casa, il suo tiro non è forte ma angolata e grazia di poco Lourencon. Al 65’ reazione dell’ACR: Arcidiacono è una scheggia per la difesa ospite, gioco di gambe che anticipa Scuffia ma l’attaccante è costretto a defilarsi, interviene Catalano che calcia di potenza ma sull’esterno della rete.

 
Scuffia

Scuffia anticipa in extremis Arcidiacono (foto Nino La Macchia)

Al 67’ clamorosa occasione per l’ACR, Genevier dalla bandierina trova nuovamente Zappalà che serve al centro Arcidiacono che in mezza rovesciata tira a botta sicura. Scuffia si salva miracolosamente con l’aiuto della traversa. Gara che s’accende, due minuti dopo bella iniziativa di Faella che salta l’uomo e tira a giro al limite dell’area ma la palla finisce alta. Al 70’ ancora in luce Catalano che punta l’uomo e sull’out di destra mette una palla tesa e bassa, Scuffia interviene di piede ed allontana. Altra emozione un minuto dopo, ottimo contropiede del Messina con Cocimano che lancia Arcidiacono che impegna severamente Scuffia ma l’arbitro rileva una posizione di fuorigioco. Nel finale il Messina colleziona altri due angoli ma non produce pericoli concreti sotto una pioggia battente ed un campo pesante. All’87’ espulsione diretta del calabrese Cordova per proteste a seguito di un intervento difensivo di Ba reo di aver toccato la sfera con la mano in area. Due minuti dopo dall’ennesimo angolo sia Ba che Cocimano non trovano l’impatto giusto con la sfera, pericolo sventato per la difesa reggina. Il Roccella nel primo minuto di recupero sfiora il gol, Tassone conduce il contropiede e serve Filippone che impegna Lourencon che respinge di pugno. Finisce senza reti una gara alla quale il Messina chiedeva un nuovo successo dopo l’impresa di Nocera.

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Continua il momento da sogno per il Città di Messina, uscito vittorioso anche dal turno infrasettimanale disputato nell’ostico impianto di Locri. I peloritani agguantano la vittoria soltanto nel finale con Codagnone, dopo aver sbloccato il parziale nella prima frazione con Galesio ed aver subito il pareggio nella ripresa di De Marco. Un successo che ribalta gli scenari della classifica e che consente ai giallorossi di mettere le mani sul quarto risultato utile consecutivo nonostante le numerose assenze. I 16 punti conquistati nelle ultime otto giornate valgono l’aggancio alla zona permanenza. Cinque le posizioni scalate in un colpo solo.

 

Una sfida subito accesa tra le due formazioni, che sembrano determinate a fare risultato al “Comunale”. I padroni di casa provano a gestire la gara dopo il fischio d’inizio di Russo, ma gli ospiti si difendono in modo compatto e coeso. Galesio regala il primo squillo del match, ma il suo tiro è tanto potente quanto fuori misura. Le trame di gioco dei giallorossi si sviluppano specialmente dal lato di Crucitti, che al 12′ prova ad impensierire Pellegrino senza ottenere successo. I locali tuttavia rimangono saldamente attaccati al match e al 17′ Pannitteri fa registrare la prima conclusione: pronta la respinta di Paterniti. L’equilibrio permane, con entrambe che tentano vanamente di sbloccare il match.

I ritmi si innalzano e l’agonismo del campo si mischia al frastuono del pubblico di casa, regalando una cornice finalmente degna. Al 31′ c’è il primo cambio forzato: nel Locri Bruzzese è costretto a lasciare il terreno di gioco per infortunio, lasciando spazio all’ex Acr Messina Biancola. Passano sessanta secondi e Costa scaglia un bolide verso la porta di Pellegrino, difettoso nel bloccare la sfera. La stessa si innalza in piena area di rigore, favorendo l’intervento di Galesio che di testa manda il Città sul punteggio di 0-1. La terza rete dell’argentino viene accolta con disappunto dai locali, che reclamano un fallo ai danni del classe ’99. Russo lascia correre, tra le vibranti proteste del Comunale. Sul finale di primo tempo è ancora Pannitteri a bussare alla porta giallorossa con una velenosa serpentina in area. La sua conclusione però non è all’altezza della precedente, spegnendosi debolmente tra i guanti di Paterniti.

La ripresa di apre con un doppio cambio: nel Locri Carbone rileva capitan Libri, mentre dura 45′ la gara d’esordio del classe 2002 Motta, che lascia spazio a Silvestri. Il subentrante esterno viene fermato nettamente in fuorigioco dopo un lancio illuminante di Berra, schierato nella nuova veste di mediano. Il Città crede nel raddoppio, e sull’asse Princi-Nicosia, culminato con la conclusione di quest’ultimo, si rende pericoloso dalle parti di Pellegrino. All’66’ però c’è l’affondo del Locri, che beffa in profondità la difesa giallorossa, impreparata di fronte ad una ripartenza improvvisa dei calabresi. De Marco coglie l’attimo, e davanti a Paterniti rimane glaciale insaccando il momentaneo 1-1.

La partita da qui assume una piega diversa, facendo trasparire tanti errori e nervosismo. Diverse le ammonizioni messe a referto, e diversi anche i contatti duri ambo le parti. Il tutto viene risolto all’83’, quando sugli sviluppi di un corner Russo indica un calcio di rigore a seguito di un fallo commesso su Galesio. Le proteste del Locri sono infuocate. Dagli undici metri si presenta Codagnone, subentrato a Princi appena dieci minuti prima. Il classe ’97 sprigiona tutta la sua forza in quella conclusione, fondamentale per il definitivo sorpasso dei peloritani. Che sono poi costretti a ripiegare per fronteggiare l’assalto del Locri, che persiste fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero. L’occasione migliore capita a Caruso il quale, servito da un suggerimento errato della difesa, fa tremare gli uomini di Furnari al 92′, con un tiro al volo finito di poco a lato della porta.

Un pericolo sventato nel finale da un gruppo capace di risollevarsi dopo avere raccolto appena tre punti nelle prime sette giornate e adesso in attesa di un altro scontro fondamentale con l’Igea Virtus. Una prova che non deve cogliere impreparati i giallorossi, che di questo passo potrebbero già avvicinarsi sensibilmente all’obiettivo salvezza, che ad inizio campionato sembrava già compromesso. Contro i barcellonesi tornerà a disposizione Fofana, uno degli otto indisponibili costretto a saltare la trasferta di Locri, che proprio per questo appariva un ostacolo molto duro alla vigilia.

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Basta un gol al Bari, che si laurea campione d’inverno con largo anticipo, per avere la meglio sul Troina nel turno infrasettimanale del girone I e ottenere la sua dodicesima vittoria in quindici giornate. Decisiva al 34′ l’autorete di Modimbou su tentativo di Di Cesare. Gli ospiti chiudono in nove: espulsi Bonfini e Didiba. Alle spalle dei biancorossi resta a -9 la Turris che spazza via la Palmese con un secco 3-0. Di Celiento, Vacca e Addessi le reti dei corallini. Terzo il Marsala che con Prezzabile e Bonfiglio piega 2-0 il Portici. Continua il crollo della Nocerina, battuta per 3-1 dalla Cittanovese: doppietta di Crucitti e Postorino per i padroni di casa, Simonetti per i campani.

L’Acireale supera 2-1 il Gela (a segno Manfrellotti, Leotta e Ragosta), mentre si registra il sussulto del fanalino di coda Rotonda che si impone per 1-0 a San Cataldo con il gol di Flores, centrando la sua prima affermazione in trasferta. Pari senza gol, l’unico di giornata, tra Messina e Roccella. Precipita l’Igea Virtus, sconfitta a Castrovillari per effetto della rete di Puntoriere al 77′. Il Città di Messina, vittorioso per 2-1 a Locri grazie alle marcature di Galesio al 33′ e Codagnone su rigore all’85’, inframezzate dal momentaneo pari di De Marco, risale ancora e si porta a tre soli punti dalla zona playoff.

QUI RISULTATI E CLASSIFICA DOPO LA 15° GIORNATA

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