SI CONCLUDE A MAMMOLA LA VIA DEI BORGHI

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 Il progetto ” La via dei Borghi” si concluderà domenica con una tappa decisamente significativa. L’iniziativa approda, infatti al Musaba ed a Mammola un sito di grande impatto e di notevole importanza per l’intero territorio della Locride. , il progetto ” La via dei borghi” è stato ideato dalle associazioni “Kalabria Experience” e “Il giardino di Morgana” e quest’ultima tappa si avvale del patrocinio del Consiglio Regionale , della Città Metropolitana e del Comune di Mammola e si avvarrà della collaborazione della Pro Loco. Il programma prevede una interessante escursione presso il museo -laboratorio ideato da Nik Spatari e da Hiske Maas hISKE caratterizzato da una suggestiva sintesi i di arte, paesaggio, architettura e storia, una sorta di opera d’arte in continua evoluzione che in molti additano come un vero e proprio ” faro” di bellezza che si plasma davanti agli occhi del visitatore. Le opere custodite all’interno del Musaba sono tante e variegate e molte di esse sono state realizzate con collaborazioni internazionali anche se l’opera piu’ ammirata è quello che si può ritenere il capolavoro assoluto di Nik Spatari, ovvero il “Sogno di Giacobbe” noto anche come la “Cappella Sistina Calabrese”. Nel pomeriggio per i partecipanti alla “Via dei Borghi” ci sarà spazio per una visita guidata i nel borgo di Mammola, Tra l’altro sarà visitata la Chiesa di San Biagio dedicata al Santo patrono del Paese ma sarà molto interessante anche il programmato percorso tra i caratteristici vicoli del borgo antico con la visita alla chiesa di San Filippo Neri, Palazzo del Pozzo, Santa Maria del Carmine, la Chiesa dell’Annunziata, la Fontana della Pace e la Chiesa di San Nicola di Bari. L’importante progetto è stato articolato su 8 tappe ed è stato sviluppato tutto in periodi di scarsa affluenza turistica nell’area pedemontana e collinare dell’Aspromonte orientale. E’ finalizzato a destagionalizzazione il flusso turistico attraverso una fruizione del territorio con approccio ecocompatibile. I comuni interessati sono stati Motta, Condofuri, Bova, Staiti, Sant’Agata del Bianco, Condojanni, Sant’Ilario dello Jonio e, adesso, appunto Mammola. Ha avuto la collaborazione di varie Pro loco come quella di Motta San Giovanni, Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Staiti, Bovalino, e, appunto, Mammola.

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