Ven. Mag 14th, 2021

Il tempo passa ma a Siderno la problematica ambientale continua ad essere di grande attualità e non tanto e non solo per la necessità di mettere la parola fine alla delicata problematica della ex industria chimica della Bp o alle continue proteste per la troppa spazzatura che ancora si vede in vari angoli della città malgrado le varie iniziative attivate dalla amministrazione comunale ( ancora la stessa Piazza Mercato è rimasta una autentica discarica a cielo aperto …)ma anche per altre problematiche di vario genere che in occasione di questo periodo natalizio l’ Osservatorio Ambientale Diritto alla vita, presieduto da Arturo Rocca, ha voluto ricordare. Rocca è da tempo impegnato nella salvaguardia ambientale del territorio della Locride ed ha voluto diramare, a nome anche dell’intero comitato di coordinamento dell’ Osservatorio, un comunicato stampa durante queste festività con il quale , nel formulare gli auguri della struttura ai cittadini, ha voluto ricordare, intanto, anche la necessità del suo rinnovato impegno per la promozione dell’acqua pubblica e per la riduzione drastica dei contenitori di plastica che stanno avvelenando il nostro pianeta. “Speriamo – ha precisato Rocca nella sua nota- che chi ha la responsabilità politica si adoperi per abolire la produzione e l’uso dei contenitori in plastica. Intanto noi possiamo fare la nostra parte decidendo di non utilizzarli e soprattutto facendo opera di convincimento verso i giovani che devono avere coscienza del problema e operare in controtendenza con un sistema viziato”. Nell’occasione Arturo Rocca ha voluto ringraziare gli organi di stampa ” per il prezioso lavoro di divulgazione degli sforzi fatti ” per la tutela e la salvaguardia del nostro ambiente”. E’ bene ricordare che l’ Osservatorio Ambientale Diritto alla vita da alcuni anni sta conducendo una serrata battaglia non solo per stimolare il consumo dell’acqua dei rubinetti – battaglia condotta grazie anche ad una serie di analisi effettuate in parecchi Comuni dalle quali è emersa l’ottima qualità di molte acque dei Comuni della Locride – ma anche, e soprattutto, nel campo della necessità di una ottimale raccolta dei rifiuti, della pulizia degli alvei dei torrenti, della depurazione e della stessa problematica della Diga sul torrente Lordo che rimane ancora uno dei capitoli piu’ bui della fascia ionica reggina vistoi che si trascina da ben cinque anni senza che si profili, allo stato attuale, alcuna possibilità di risolvere il problema.

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