Strutture convenzionate, dal Dipartimento Salute della Regione arriva la circolare per operare in prorogatio

155

 La protesta ha sortito gli effetti sperati. Dopo il proficuo confronto al tavolo in prefettura, dove si è registrata quell’apertura al dialogo che aveva trovato nell’ormai deposto commissario Scura un vero e proprio ostacolo, detto fatto, è giunta l’attesa circolare inviata ai Direttori generali della Aziende Sanitarie, firmata dal neo direttore del dipartimento regionale salute Antonio Belcastro che, nei contenuti, ricalca – mettendola nero su bianco – quanto richiesto il giorno prima a Reggio. Dopo la disponibilità, dunque adesso il concreto impegno, sentita anche la neo struttura commissariale, circa lo slittamento dei termini per la sottoscrizione dei contratti, al fine di non interrompere l’erogazione dei servizi per il 2019; il mantenimento in regime di prorogatio della continuità assistenziale, fino al 15 gennaio e prorogabile ad altri 15 giorni, al fine di consentire alla nuova struttura commissariale di valutare la situazione complessiva e una verifica puntuale dei volumi delle prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate dalle strutture pubbliche e private negli anni 2017 e 2018, a consuntivo. Dati – come già anticipato – che saranno sottoposti ai nuovi Commissari per le relative valutazioni.
“Dal momento che lo stesso dipartimento riconosce la necessità di dare continuità assistenziale attraverso le strutture private accreditate, che la sottoscrizione dei contratti 2019 è subordinata alla valutazione da parte della nuova struttura commissariale del Decreto Scura 267 al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza, che nel verbale sottoscritto vi è l’impegno a ricontrollare i dati di produzione delle strutture pubbliche e private accreditate, le associazioni di categoria di Anisap e Federlab hanno deciso, in segno di buona volontà, di dare indicazione alle strutture loro associate di riprendere l’attività per conto del sistema sanitario nazionale a partire dal 2 gennaio”.
Riapre dunque dal 2 gennaio anche l’istituto De Blasi, seppur “sub iudice”, in attesa di ulteriori sviluppi che arriveranno dalla nuova struttura commissariale e dallo stesso Dipartimento con i quali si spera possa proseguire il dialogo all’insegna di una ritrovata collaborazione e per il superamento delle attuali difficoltà.
Il problema resta tuttavia la posizione di Scura, il quale da “autonominatosi” soggetto attuatore dell’Asp di Reggio Calabria, è intenzionato a far ritorno in Calabria già subito dopo feste. Solo un decreto del nuovo commissario ad acta, potrebbe contribuire alla sua definitiva rimozione.

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.