Sab. Gen 16th, 2021

Secondo il rapporto presentato oggi a Bruxelles da Avviso pubblico, dal 2013 al 2017 sono state registrate 328 intimidazioni. Ma i casi sono in aumento anche al Centro-Nord

La ‘maglia nera’ per il numero più alto di intimidazioni e minacce agli amministratori locali resta al Sud Italia e la Calabria contribuisce in modo sostanziale al triste primato. Lo denuncia ilrapporto dall’Associazione “Avviso pubblico” sugli “Amministratori sotto tiro”, presentato oggi al Parlamento Ue a Bruxelles su iniziativa dell’eurodeputata di Possibile (S&D), Elly Schlein. Con 328 casi, la Calabria è seconda solo alla Sicilia per numero di intimidazioni tra il 2013 e il 2017, ma anche al Centro-Nord i casi – emerge dal rapporto – sono in aumento. «Cinque anni fa gli atti intimidatori totali nel Centro-Nord erano uno su cinque, oggi sono uno su tre. Il fenomeno sta emergendo in maniera forte», ha sottolineato il co-autore del rapporto, il giornalista Claudio Forleo. Nel centro-nord la ‘maglia nera’ per i casi tra il 2013 e il 2017 va al Lazio (127), seguita dalla Lombardia (96). I numeri aumentano anche a livello complessivo. Dal 2011, anno della prima edizione del rapporto, gli atti intimidatori sono cresciuti del 153%. Nel 2017 sono stati censiti 537 i casi da Avviso Pubblico, uno ogni 16 ore. «Ora più che mai – ha sottolineato Schlein – credo sia importante mostrare la nostra solidarietà agli amministratori locali in Italia e in tutta Europa. Costruire una rete di vicinanza è lo strumento migliore contro il metodo mafioso, che mira a isolare le sue vittime».

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