Bonisoli a Cosenza: «I soldi ci sono, ma non per amici e parenti»

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Il ministro dei Beni Culturali incontra i cittadini e fa il punto sui fondi per il centro storico. «Nessuna pressione, ho cambiato la mia agenda perché c’era il Consiglio dei ministri sul reddito di cittadinanza». Stoccata sul ponte di Calatrava: «Non basta far fare un progetto ad una persona famosa se poi rimane un’opera non funzionale»

Alberto Bonisoli è delicatamente cinico. Nelle risposte e negli atteggiamenti, sa quello che deve dire e che chi lo sente vuole sentirsi dire, ma lo dice a poco a poco, con un misurino verbale che non fa altro che accrescere le attese di chi, nella sede dell’Accademia Cosentina all’interno della Biblioteca Civica, aspetta che dal ministro dei Beni culturali arrivi una risposta concreta sul centro storico di Cosenza. «Effettivamente questa dell’ovovia mi sembra una bella idea», dice sarcasticamente, «badate dico che mi piace per evitare altre polemiche. Anzi dico che mi piace e che potrebbe essere sbagliato costruirla». E così chiude la questione sulle critiche e l’accusa di sgarbo istituzionale di cui sarebbe colpevole secondo il sindaco Mario Occhiuto e i forzisti calabresi: «Ho cambiato tre volte la mia agenda in base a quello che era il programma del Consiglio dei ministri». Quello in cui si è approvato il reddito di cittadinanza. «Avevo quella priorità, ma ho voluto mantenere la tappa di Cosenza. Io sono venuto solo a fare una passeggiata nel centro storico, non ho ricevuto nessuna pressione né ingerenza. In città – dice Bonisoli – dovranno essere fatti degli investimenti e devo capire qui che tipo di domande fare per realizzare dei progetti che siano utili nel futuro prossimo e non solo per la città».

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