Calabresi nel mondo, confermato il sequestro di 200mila euro a Galati

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La Cassazione respinge il ricorso dell’ex parlamentare. Non avrebbe avuto diritto a ricevere compensi per la sua attività a favore della Fondazione. Ritenute clientelari 25 assunzioni

La Cassazione conferma il sequestro di oltre 200mila euro all’ex parlamentare Giuseppe Galati. La Suprema corte ha dunque rigettato il ricorso presentato dagli avvocati dell’ex presidente della Fondazione Calabresi del mondo. I fondi erano stati sequestrati dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sull’ente in house della Regione.
Secondo i giudici di Cassazione, dalla Fondazione Galati avrebbe ricevuto soldi in modo indebito. L’ex parlamentare deve rispondere dei reati di abuso d’ufficio, falso ideologico e peculato. Stesse ipotesi d’accusa anche per il dirigente regionale Giuseppe Antonio Bianco e la collaboratrice Mariangela Cairo.
Gli inquirenti hanno fatto luce sulle assunzioni operate dalla Fondazione: 25 di queste sono state ritenute clientelari, cioè finalizzate ad aumentare il bacino elettorale del politico lametino. La Cassazione ha inoltre sottolineato il mancato rispetto della Statuto della Fondazione, con Galati che si sarebbe appropriato di decine di migliaia di euro. Secondo i giudici, Galati, che all’epoca dei fatti era parlamentare, non aveva diritto ad alcuna forma di remunerazione per l’attività svolta a favore di Calabresi nel mondo.

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