CAULONIA: CARCASSE PUTREFATTE LUNGO L’ALLARO, NONOSTANTE LA DENUNCIA SONO ANCORA LI’

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A distanza di alcune settimane dalla nostra segnalazione, nulla è cambiato a Caulonia. Nei pressi del greto della fiumara Allaro, in località Carrubara-Liserà, infatti si trova ancora abbandonata in stato di decomposizione avanzata una notevole
concentrazione di scarti di sottoprodotti di origine animale, nello specifico di sacchi contenenti peli ed
interiora, carcasse intere, teste mozzate e pellicce, tutte di cinghiale. Le Guardie Ecozoofile Ambientali di Fare Ambiente M.E.E. del nucleo Provinciale di Reggio
Calabria, coordinate dal distaccamento operativo di Caulonia, durante un controllo del territorio a fine di dicembre avevano
rinvenuto sull’area in questione tale sconcertante spettacolo. In tale circostanza avevano anche provveduto
a mettere in sicurezza l’area, delimitandone il perimetro per motivi di sicurezza sanitaria, e provvedendo
tempestivamente ad informare gli organi preposti alla rimozione e termodistruzione dei SOA .
Purtroppo insieme ai SOA era stato rinvenuto anche il corpo di un cane da caccia presumibilmente morto da
qualche settimana e sul quale le GEV Ambientali ha aperto una indagine capire se la causa del decesso sia
naturale o sia collegata in qualche modo con i SOA rinvenuti. Nulla, dunque, è cambiato in quella zona. O forse si, è aumentato il miasmo e la condizione di degrado della zona. A lanciare l’allarme questa volta è Cosimo Maiolo, proprietario di un terreno limitrofo, che alla nostra emittente ha riferito non solo dell’aria fetida che si respira in quel tratto ma anche della presenza di uno scarico fognario proveniente da Caulonia superiore e Carrubara che sversa direttamente nell’Allaro. “Inutile la segnalazione fatta all’ufficio comunale competente, ha chiosato Maiolo, il Comune resta sordo”.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

 

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