DIMISSIONI DI MASSA A VIBO, FINISCE L’ERA COSTA

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Il sindaco, in carica dal 2015, è stato sfiduciato dalla maggioranza dei consiglieri. È la seconda volta che termina il mandato in anticipo rispetto alla scadenza naturale. Si torna al voto in primavera

Com’era già avvenuto nel 2005, anche la seconda esperienza da sindaco di Vibo per Elio Costa si conclude prima della scadenza naturale del mandato. La maggioranza dei consiglieri comunali ha infatti depositato le dimissioni mettendo fine all’amministrazione Costa con un anno di anticipo. La prima volta era durato tre anni ed era stato sfiduciato dagli uomini vicini all’allora senatore Francesco Bevilacqua, adesso a quattro anni dall’elezione, il benservito all’ex magistrato, che guidava una coalizione civica orientata verso il centrodestra, è arrivato innanzitutto da quelli che erano stati i suoi principali sponsor politici, a partire dal senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. Oltre al gruppo consiliare che fa riferimento al parlamentare forzista, a firmare le dimissioni sono stati anche i consiglieri che fanno capo a Stefano Luciano (“Vibo Unica”), al consigliere regionale Vincenzo Pasqua, al Partito democratico e ai “Progressisti per Vibo” guidati da Antonio Lo Schiavo. Solo cinque consiglieri, alla fine, sono rimasti fedeli al sindaco e non hanno firmato le dimissioni. L’epilogo della lunga crisi politica dell’amministrazione Costa si è dunque materializzato e ora mancano solo i passaggi formali dello scioglimento del consiglio comunale e della nomina, da parte del prefetto, di un commissario che reggerà il Comune fino alle nuove elezioni, che si svolgeranno nella prossima primavera.

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