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Forza Italia spegne 25 candeline. E alla Regione punta su Occhiuto

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A Cosenza lo stato maggiore degli azzurri si è dato appuntamento per festeggiare il compleanno del partito. Santelli: «Scelta condivisa sul sindaco della città come governatore»

«L’Italia è il paese che amo». Anno domini 1994, a pronunciarle per chi non lo sapesse, è Silvio Berlusconi. Forza Italia festeggia 25 anni. 5 lustri contro: comunisti, toghe rosse, l’Europa dello spread che voleva fare fuori il “Cavaliere”, società civile che ripudia il “Bunga Bunga”. Ma anche grandi trionfi elettorali a più livelli con i cavalli di battaglia che passano gli anni ma rimangono: più lavoro, meno tasse, sgravi per le imprese. Forza Italia, per un po’ il Popolo della Libertà, dal taglio dell’Ici ai gilet azzurri (da contrapporre a quelli gialli della distruzione) ha resistito e adesso non guarda più alla sua sinistra per gli sfidanti, ma dritto negli occhi al Movimento 5 stelle. «I “grillini” dicono che combattono i poteri forti, ma se penso a quello che abbiamo affrontato noi mi viene solo da ridere. Rispetto agli attacchi che abbiamo subito noi, loro giocano in un campo di calcetto». La coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, rompe subito gli indugi. Dalla sede forzista di Cosenza insieme al collega Roberto Occhiuto e al consigliere regionale Gianluca Gallo. «Governare non è mai semplice –aggiunge Occhiuto-. Ma quando ci siamo stati noi le tasse diminuivano, i provvedimenti per le imprese erano seri, non ci siamo mai aggrappati a politiche assistenzialiste come il reddito di cittadinanza».

MARIO OCCHIUTO ALLA REGIONE Ma il 2019 è anche l’anno della sfida elettorale per la carica di governatore. Mario Occhiuto è il candidato, Jole Santelli e Roberto Occhiuto frugano ogni dubbio, per chi ancora ne avesse. «Abbiamo l’appoggio di importanti personalità del nostro partito- spiega Jole Santelli-. La direzione del partito si è espressa con una indicazione unanime ed è arrivato il momento di non alimentare più chiacchiere inutili». Per la coordinatrice del partito, Forza Italia ha ampiamente superato le fasi di campanilismo e tutti concordano sull’ottimo lavoro fatto dal primo cittadino a Cosenza. Circostanza che conferma anche Roberto, fratello di Mario, che glissa con simpatia i commenti sulla candidatura a presidente della regione ma aggiunge: «In Calabria lo stato di salute di Forza Italia è ottimo. Anzi –aggiunge- il gruppo dirigente calabrese partecipa alle riunioni di Roma e non si fa dettare condizioni da nessuno. Sulla indicazione del candidato alla carica di governatore dobbiamo smetterla di accreditare voci di chi non appartiene a Forza Italia. Siamo aperti, se vogliono parlare come componenti del nostro partito si possono tesserare benissimo e rimboccarsi le maniche come stiamo facendo noi da molti anni». E nonostante le incomprensioni di governo nazionale a livello regionale, come successo anche in altre regioni, l’alleanza con la Lega di Matteo Salvini è salda. «Nessun problema –spiegano Occhiuto e Santelli-. Siamo in ottimi rapporti».

GLI «APPRENDISTI STREGONI» DEL M5S Le attenzioni politiche sono tutte riservate ai pentastellati. «In Calabria l’incapacità di governare da parte del Movimento 5 stelle è superiore rispetto al resto della nazione – dice Roberto Occhiuto-. Invece di aiutare gli amministratori preferiscono mettergli il bastone tra le ruote. Quello che presumo abbia organizzato Nicola Morra, non permettendo di incontrare il sindaco di Cosenza, durante la visita del ministro dei Beni culturali non avveniva neanche durante il periodo del fascismo». Poi ci sono le pratiche di governo, quelle che per Jole Santelli è il «peggiore della storia repubblicana», ma anche il meno rispettoso delle istituzioni. «Anche per questo indossiamo dei gilet blu, noi non vogliamo distruggere –spiega –ma costruire. Ed è logico che condanniamo gli atteggiamenti di chi non ha rispetto delle istituzioni come hanno fatto Movimento 5 stelle e Lega, non presentandosi alla discussione in aula sulla manovra finanziaria». Per i parlamentari di Forza Italia, le pratiche per fare in modo che il reddito di cittadinanza sia pienamente funzionante sono in alto mare. «La povertà non si combatte con dei meccanismi di sussidio “straccioni” – conclude Roberto Occhiuto-. Ma con i provvedimenti per le imprese, con la realizzazione di infrastrutture e con tutto quello che Forza Italia negli anni ha messo in campo, non possiamo credere alla decrescita felice, non esiste».

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