Lun. Gen 18th, 2021

Il presunto solido muro dell’omertà che da sempre ha contraddistinto il clan dei Piromalli, potente famiglia della ’ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro, comincia lentamente a sgretolarsi. Secondo indiscrezioni c’è un nuovo pentito, o collaboratore di giustizia, si tratta di Francesco Trunfio, considerato affiliato al clan Piromalli di Gioia Tauro. L’ufficialità si è avuta nel corso del processo nato dall’inchiesta “Spazio di libertà”, procedimento nel quale sono coinvolti i presunti fiancheggiatori della latitanza dei due boss Giuseppe Crea di Rizziconi e Giuseppe Ferraro di Oppido Mamertina. Ma questa presunta solidità omertosa intorno a questa dominante cosca della Piana, con ramificazioni con altre famiglie della ’ndragheta reggina, calabrese, e del nord Italia, era stata già minata da tempo da altri pentiti. Non si tratta di una isolata defezione, dunque, nel tempo si ricordano quelle di Arcangelo Furfaro, Marcello Fondacaro, Antonio Russo, Pietro Mesiani Mazzacuva e altri ancorai quali  hanno inferto colpi durissimi alle ‘ndrine della città del porto.  Il nuovo collaboratore di giustizia non è un elemento di vertice del clan Piromalli, ma conosce comunque dinamiche e i nomi dei componenti di una delle cosche più pericolose della ‘ndrangheta. Il gioiese sta scontando una condanna a 14 anni e 8 mesi di carcere che gli è stata inferta nel primo grado del procedimento “Provvidenza”, operazione della Dda reggina contro la cosca Piromalli.

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