4 Dicembre 2020

Cotticelli si insedia alla guida della sanità e annuncia che incontrerà Oliverio. «Sono consapevole della difficoltà della sfida, c’è da ridare ai calabresi il diritto alla salute. Chi non è trasparente si farà male». Pacenza: «Scongiuriamo insieme l’aumento delle tasse»

«Sono un uomo del dialogo. Avrò un incontro con il presidente della Regione? Assolutamente sì, perché no?». Con queste parole il nuovo commissario per l’attuazione del Piano di rientro della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, parlando con i giornalisti all’atto del suo insediamento, manifesta l’intenzione di incontrare il governatore Mario Oliverio, che com’è noto ha l’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore alla luce del suo coinvolgimento nell’inchiesta “Lande desolate” condotta dalla Dda di Catanzaro. E quando un giornalista gli ha chiesto se sia difficile iniziare a lavorare in Calabria con il presidente della Regione sottoposto a una misura cautelare, Cotticelli ha risposto: «Non mi posso esprimere su questo, perché non conosco la vicenda».

LEGALITÀ E DIRITTI «Questa sarà una gestione della legalità e dell’impegno per garantire i diritti della gente». Ha esordito Cotticelli. «Sono consapevole – ha detto il neo commissario – della difficoltà della sfida. Non ho avuto ancora modo di visionare tutte le carte, lo farò da oggi in poi. I 22 punti del mio mandato racchiudono una sola cosa: ridare il diritto alla salute ai calabresi, attraverso la gestione economica e legale degli istituti, dei nosocomi, delle cliniche, dei laboratori. Tutto ciò che attiene alla sanità – ha proseguito Cotticelli – dev’essere fatto alla luce della legge. Io sono figlio del popolo, al popolo bisogna dare la salute e la dignità: se non c’è salute e non c’è diritto alla cura non c’è dignità». Il nuovo commissario della sanità calabrese si è poi detto «ottimista, lo sono sempre, altrimenti non sarei qui. Ho fatto il carabiniere per 47 anni, ho girato per tutt’Italia, sono stato all’estero, in zone di guerra. La cosa bella è l’idealità che c’è dietro questo incarico: dare diritti alla gente. Non conosco la Calabria, ma cercherò di dare tutto me stesso».

L’EREDITÀ DI SCURA Alla richiesta dei giornalisti di commentare l’eredità ricevuta dal precedente commissario, Massimo Scura, Cotticelli ha detto: «Non la conosco, sono appena arrivato, non mi permetto di giudicare il lavoro del mio predecessore. Non è etico e non è corretto, non lo farò mai». Quanto alla sede dell’ufficio del commissario, finora localizzata in un immobile nel centro di Catanzaro, Cotticelli ha auspicato il ritorno nella sede della Regione. Il nuovo commissario della sanità calabrese ha poi osservato: «Ci appoggeremo all’Arma dei carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, e a tutti gli enti dello Stato, per fare sistema tutti insieme, per ottenere qualcosa. Credo che nella legalità i risultati si ottengono. Questa – ha concluso Cotticelli – sarà una gestione della legalità, dell’impegno per garantire i diritti della gente. Io sono una persona trasparente e con la trasparenza lavoreremo. Chi non è trasparente si farà male».

L’INCONTRO ALLA CITTADELLA Il commissario Cotticelli, e il sub commissario Thomas Schael, hanno incontrato, nella sede della Giunta, i rappresentanti della Regione come primo atto di insediamento in Calabria. A ricevere Cotticelli e Schael, per un primo confronto durato circa un’ora, sono stati, tra gli altri, il delegato per le politiche sanitarie del presidente della Giunta, Franco Pacenza, l’assessore regionale all’Urbanistica, Franco Rossi, e il direttore generale del dipartimento Tutela della salute, Antonio Belcastro. Dopo la riunione, definita dai partecipanti «molto cordiale», Cotticelli e Schael si sono recati negli uffici del dipartimento regionale Tutela della Salute per la consegna al commissario della lettera di insediamento ufficiale. Il passaggio di consegne tra il nuovo commissario Cotticelli e il predecessore, Massimo Scura, è previsto nella giornata di domani.
«Ho trovato funzionari di primissimo livello, con cui abbiamo condiviso una metodologia: quella di lavorare insieme, mettere a fattore comune esperienze, professionalità e buona volontà per raggiungere l’obiettivo comune di garantire il diritto alla salute ai cittadini», ha commentato Cotticelli dopo la riunione con rappresentanti della Regione. «Ci sono – ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti – una serie di attività che condivideremo: faremo un programma in tre tempi, a breve, medio e lungo termine, in modo da poter fare cose importanti. Oggi ci siamo incontrati, dateci tempo di lavorare, comunque sarete informati».

PACENZA: «SEGNALI INCORAGGIANTI» «La disponibilità dimostrata dal commissario è un segnale innovativo di incoraggiamento». Lo ha detto il delegato per le politiche sanitarie del presidente della Regione, Franco Pacenza, dopo aver incontrato i nuovi vertici commissariali della sanità calabrese. «Nelle prossime ore – ha aggiunto Pacenza – ci sarà un incontro con il presidente Oliverio, con cui si condivideranno le traiettorie fondamentali. Il nostro assillo è quello di fare meglio rispetto al passato e di evitare, nell’immediatezza, il disavanzo finanziario, il blocco delle assunzioni e l’aumento delle tasse per i calabresi. Questo – ha sostenuto il delegato per le politiche sanitarie – è il primo obiettivo che condividiamo, siamo già impegnati su questo da settimane e stamattina il commissario ha condiviso insieme a noi questa priorità assoluta, perché chiaramente è inaccettabile un nuovo disastro di questa natura. I fatti tecnici li valuteremo strada facendo, noi siamo all’opera». Sull’auspicio di un miglioramento dei rapporti tra Regione e ufficio del commissario, rapporti molto tesi in questi ultimi anni con il precedente commissario, Massimo Scura, Pacenza ha osservato: «Questa mattina è stata rappresentata da parte della nuova struttura commissariale una disponibilità, e per quanto riguarda la Regione questo non può che far piacere. Noi non abbiamo mai remato contro qualcosa o qualcuno in questi anni, ma siamo stati sistematicamente travolti da fatti compiuti. È importante ora – ha concluso il delegato per le politiche sanitarie del presidente della Regione – avere una possibilità di dialogo, nel rispetto delle funzioni di ciascuno ma per il bene comune che è il miglioramento delle condizioni di salute dei calabresi».

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