Locri: il Palazzo di giustizia ospita le vave di Lumache

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Davvero insolito scenario, quello di venerdì scorso 18 gennaio 2019, per l’ennesima presentazione nella Locride del romanzo “Lumache”, edito da Città del Sole. Anton.francesco Milicia e Antonio Tassone, gli autori del fortunato libro a quattro mani pubblicato nel luglio dello scorso anno, hanno accolto infatti il privilegio di venire ospitati nella prestigiosa aula collegiale del Palazzo di Giustizia di Locri per parlare del loro romanzo, con il patrocinio dellAIGA di Locri e l’accogliente ospitalità del Presidente del Tribunale di Locri, dott. Rodolfo Palermo. Gli avvocati Manuela Calautti e Francesco Febbraio, i due moderatori, hanno dialogato e fornito spunti a Milicia e Tassone per le loro coinvolgenti esposizioni sui tanti temi e personaggi di Lumache, mentre il presidente, che ha dato inizio all’evento porgendo i saluti istituzionali, ha sottolineato quanto sia importante aprire simbolicamente i cancelli del Palazzo di Giustizia a manifestazioni culturali che coinvolgano attivamente la comunità, riducendo di fatto la distanza tra le istituzioni e i cittadini. Sia per i due autori che per gli intervenuti, tra i quali molti giovani avvocati del Foro di Locri, non poche sono state le suggestioni offerte da un luogo solitamente designato a un compito solenne quale l’amministrazione della giustizia. Ha fatto molto effetto veder animare gli scranni con colori diversi dal nero delle toghe dei magistrati; anche le tante riflessioni scaturite dagli interventi in sala hanno contribuito a rendere diversa una serata che senz’altro segna un momento di incontro sociale e culturale alternativo per il Palazzo della Giustizia di Locri. Durante l’incontro sono state anche lette alcune pagine di Lumache, molto gradite dal pubblico presente che, vivamente stimolato, ha mostrato interesse e curiosità verso i tanti temi trattati nel libro: la politica, il malaffare, i poteri occulti, il calcio, il sesso e, non ultime, le indagini del brigadiere Aiello, eletto come il personaggio più vero e sanguigno che emerge dalle vischiose vave di Lumache. Va doverosamente sottolineato l’encomiabile interesse dimostrato dal presidente Palermo, che aveva avuto per tempo modo di leggere il romanzo e ha partecipato attivamente anche al dibattito con gli autori, intrattenendosi per tutta la durata dell’evento. Lo stesso presidente si è mostrato poi ottimista per le sorti del costruendo palazzo di Giustizia, i cui lavori sono attualmente fermi, assicurando che si sta facendo il possibile perché questi vengano ripresi e conclusi. L’interesse degli interventuti si è protratto anche dopo l’applauso conclusivo, nell’ormai consueto rito dedicato all’acquisto di copie del libro messe a disposizione per l’occasione, rigorosamente autografate dai due autori, ben soddisfatti per la bella riuscita della serata.

Lr

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