NOBEL A RIACE, RACCOLTE OLTRE 90MILA FIRME

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Lucano: «Bella notizia, la condivido con tutti i rifugiati del mondo».

Sono più di 90mila le firme raccolte per la candidatura del comune di Riace al premio Nobel per la pace: il dato è stato reso noto durante una conferenza stampa a cui ha preso parte anche l’ex sindaco del borgo calabrese, Mimmo Lucano.
Hanno aderito all’iniziativa, realizzata tra gli altri dal periodico Left e dalla Rete dei comuni solidali, anche 2.750 docenti universitari, decine di parlamentari e 1.250 associazioni. Nella giornata di domani saranno inviate al Comitato del Nobel per la pace, a Oslo, le motivazioni della candidatura, accompagnate dalle firme dei promotori.
«Questa raccolta firme è una notizia che mi gratifica in un periodo in cui prevale l’amarezza», ha detto Lucano. «Vorrei condividere questa cosa con tutti i rifugiati di Riace e con tutti quelli del mondo – ha aggiunto – compresi quelli di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, dove il primo febbraio terremo una manifestazione per portare alla luce la gravissima situazione che si sta consumando in quel luogo».
A favore di Mimmo Lucano e a fianco dei migranti il 2 marzo si terrà a Milano la marcia “People, prima le persone”, e il 25 aprile a Riace per la festa della liberazione, dive verrà realizzato un murale da un artista peruviano.

«CHI CI GOVERNA È COME PINOCHET» «Chi ci governa è come Pinochet, basta vedere cosa sta succedendo a Siracusa. Direi che abbiamo toccato il fondo». Lo ha detto l’ex sindaco di Riace nel corso della conferenza stampa. «Spero di tornare a fare il sindaco – ha ricordato – al momento sono accusato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per un presunto matrimonio, sono in attesa della decisione della Cassazione sulle misure cautelari, ma spero di tornare a fare il sindaco, almeno per tre mesi, perché poi a Riace si terranno le elezioni».

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